DELLA STORIA ROMANA 2l5 ordinate in battaglia il i,° marzo romano , giorno delle Matronali ( Gloss. delle Date ). Quest’ avvenimento appartiene all’ anno presente giuliano ma essendo accaduto il i.° marzo, esso si riferisce al nono anno di Roma, egualmente clic al nono del regno di Romolo. I due popoli si uniscono insieme, e dividono la sovranità tra Romolo e Tazio. Roma conserva il suo nome} ma gli abitanti prendono quello di Quiriti dal nome di Curi o Cu-res, capitale dei Sabini. Questo trattato non può appartenere ad altr’anno che al presente. Iu fatti è certo che Tazio morì al più tardi l’anno i5 di Roma. (Vcd.imi innanzi l’ anno 16, in cui nc diamo la prova). Ora Tazio all’epoca della sua morte avea regnato con Romolo sei anni quasi interi. ( Vcd. I’ anno (pùnto) Egli avea dunque cominciato a regnare con Romolo al più tardi in quest’anno, nono di Roma. Eguale inconveniente si troverebbe nel porre il trattato di cui si parla prima di quest’anno. La prova n’è chiara: allorché le Sabine ri' solvettero di rappattumare i due popoli, il senato romano, permettendo ad esse di recarsi al campo nemico per placare i lor padri, vietò a quelle che 11011 aveano che un solo figlio di seco condurlo, come di condurli tutti a quelle che ne aveano più d’ uno. ( Dionigi d’ Alicarnasso lib. II p. 110.) Ciò dunque prova che v’ erano delle Sabine, cui il matrimonio co’Romani avea di già rese madri di più fanciulli. Taluni anche di questi sapeano persino parlare , giacché Ovidio ( lib. III fast. vers. 223 ) , dice che istruiti dalle prourie madri seppero chiamare i lor avoli , e proferirne il nome. Ora non vi sono che 1 ' 21 agosto dell’ anno quinto del presente , e questo intervallo è assolutamente necessario per dare alle Sabine più figli, e ai primogeniti di essi l’età richiesta per saper parlare. Gli abitanti di Ca-meria, che aveano fatta un’ invasione nel territorio di Roma , vengono disfatti da Tazio e da Romolo, e la loro città ridotta iu colonia romana (Dionigi d’ Aiicarn. lib. II pag. n/j.) Sabine, sino al i.° marzo 73<). Morte di Tazio dopo aver regnato quasi sei