DELLA STORIA ROMANA a93 venuta durante il consolato presente, e per conseguenza dopo il i3 dicembre romano, non ha potuto determinare i pontefici a sopprimere 1’ intercalazione appartenente per diritto a quest’anuo civile ed annessa al mese di febbra- io precedente. Sp. Mclio cavaliere romano, abbagliato dalle sue immense ricchezze, avvisa con esse di sollevarsi al poter regio. Acquistata perciò gran copia di granaglie forestiere , le distribuisce gratuitamente al popolo. Ma non fu a tempo di eseguire i suoi disegni prima dei comizii , e di prevenire la nomina dei nuovi consoli. Consoli•' T. Quinzio Capitolino BarbatoVI, Agrippa Menenio Lanato, entrano in carica il i3 dicembre romano 3i6, i3 gennaio giuliano 438. QUINTO DITTATORE. L. QUINZIO CINCINNATO II. 43g. - 438. Sp. Melio che continuava ad adescare il popolo colle sue larghezze, ed avea osato persino di far raccolta nella sua casa di armi^ e tener segreti congressi col popolo, viene da L. Minuzio eh’ era ancora prefetto alle vettovaglie, denunciato al senato. Dittatura di L. Quinzio Cincinnato per impedire la sedizione. Egli sceglie a maestro della cavalleria C. Servilio Structo Aliala. 11 dittatore lo incarica di citar Melio al suo tribunale. Melio invece di comparire s’ insinua tra la folla del popolo, gli domanda il suo ajuto, e viene infatti da esso protetto. Si rispinge il littore che io aveva arrestato , ma in questo mentre va Servilio in cerca di Mclio , lo raggiu-gne e lo uccide. La casa di questo sedizioso è atterrata, ed eretta a Minuzio una statua. Lagnanze dei tribuni per la morte di Melio. Il popolo lo riguarda come vittima della propria beneficenza, e crede non aver incrudelito il senato contro questo romano se non per distornar col suo esempio qualunqu’ altro cittadino di venire in soccor-