DELLA STORIA ROMANA 46 5 nr. Tutto il paese era già coperto di neve, al dire dello stesso Tito Livio, nè si poteva più uscire di casa , sicché il console ritirò la sua armata dal Sannio e rientrò trionfante in Roma. Trionfo di Papirio sui Sanniti agli idi (i3) di febbraio romano dell' anno stesso ( Fasti Capitolini ), 6 gennaio giuliano dell’ anno 2q2 av. G. C. Settimo esempio dell’ esattezza della nostra "tavola tra Panno romano ed il giuliano. Il trionfo di Carvilio, del i3 gennaio romano, dovete concorrere, giusta Tito Livio, col tempo, in che il freddo cominciava a farsi rigoroso anche in Italia, e il trionfo di Papirio del i3 febbraio colla stagione deK-ie nevi più copiose: ora nella nostra tavola, il primo trionfo corrisponde all'8 dicembre giuliano, il secondo al 6 gennaio giuliano. Dedicazione fatta dal console Papirio del tempio di Quirino, cui suo padre avea votato a questo nume durante la sua dittatura. Egli lo ornò delle spoglie che erano state recate nel corso del suo trionfo. La lesta di questo tempio celebravasi, giusta Ovidio (lib. II, de’Fasti v. 47^) il 17 febbraio roiflano. Papirio colloca in questo tempio il primo quadrante solare che siasi veduto in Roma, senza che sappiasi dond’egli 1' abbia seco recato (Plinio 1. VII cap. ult.). Sp. Carvilio fece edificare un tempio alla Fortuna Forte, presso a quello che alla stessa era stato dedicato da Servio, innalzò la statua colossale di Giove, e cogli avanzi del metallo, quella di Carvilio, che venne posta appiè di questa Divinità (Plin. 1. XXXlV cap. 7). La dedicazione dd tempio fabbricato da Servio cadeva, giusta Ovidio (lib. VI de’Fasti v. 771) al 24 giugno romano. Postumio, console l’anno precedente e luogotenente nell’attuale presso l’armata di Carvilio, viene accusato di non so quale delitto da M. Scanzio , tribuno del popolo. La protezione di Carvilio giunse a salvarlo. Gli edili danno de’giuochi: gli spettatori si cinsero per la prima volta di corone il capo in attestato di gioia e di trionfo per le vittorie riportate sui nemici. Pestilenza a Roma. Leggesi nei libri Sibillini doversi far venire Esculapio dall’ Epidauro; ma perchè i due consoli occupati all’ armata , non poterono farne rapporto al senato , questo nume non fu portato a Roma che l'anno dopo. Intanto si ordinò nel presente un giorno di preci per do- Tom. IV. 3o