DELLA STORIA ROMANA 397 to romano. Tutta la guarnigione determina di lasciar Roma, luogo sterile e insalubre, in cui non è che- oppressa dai debiti , di toglier Capua ai Campani ed in essa stabilirsi. Consoli: C. Marzio Rutilo IV, Q. Servilio Aliala, entrano iu carica il 9 luglio romano 4I2> 4 agosto giuliano 342. TRENTES1MOQUARTO DITTATORE M. VALERIO CORVO. 342.-341. La congiura delle truppe ancora occulta, fu scoperta da C. Marzio, a cui era sortito il dipartimento della Campania : egli fece correr voce che i soldati sarebbero rinviati l’anno seguente negli stessi quartieri; e nondimeno avendo posta in campagna la sua armata , congeda sotto differenti pretesti i capi del complotto, e persino intere compagnie. I soldati s’accorgono che i loro disegni sono già chiariti, e destasi una sedizione. Abbisognando di un capo, essi vanno in cerca di T. Quinzio ili un podere vicino , ove lasciato il servigio attese le sue ferite erasi ritirato, lo obbligano sotto minaccia di morte di porsi alla loro testa e marciano a Roma. Dittatura di M. Valerio Corvo. Egli sceglie L. Emilio Manierano a maestro dei cavalieri. 11 dittatore trova i ribelli sulla via Appia ad otto miglia da Roma. Le due armate si riconciliano. Leggi proposte dal dittatore proibenti d’ inquisire contro verun cittadino rapporto alla sedizione, o di obbligare in avvenire verun soldato a prender congedo e a ritirarsi dal servigio. Giusta alcuni autori, l’enormità dei debiti essendo stata la causa principale della sedizione , fu necessario per farla cessare di emanar una legge proposta dal tribuno Gemizio che vietava i prestiti ad interesse (V. Tito Livio lib. VII c. 42, Aur. Vitt. su M. Valerio Corvino). Questa ribellione avea