88 DISCORSO di pace, secondo che era esso aperto ovvero chiuso, ed essersi guarentito dai popoli vicini mercè trattati di alleanza, diede opera alle sue «istituzioni politiche e religiose, e fu la prima di tutte la riforma del calendario -, essendo stati poscia^ dice Livio (i), da questo re creati i sacerdoti. Quindi il calendario di Numa è a un dipresso tanto antico quanto il suo regno, e precedette la creazione dei sacerdoti e dei loro colleglli. Questo re innalzato alla sovranità 1’ anno 4°-° della fondazione di Roma, ebbe in quest’anno e nel seguente l’agio di erigere il tempio, concluder pace coi popoli nemici dei Romani, e far nell’anno 42 osservare il suo calendario dal popolo e dai pontefici. Non può assegnarsi a questo stabilimento data più recente: i sacerdoti salii furono instituiti, giusta Plutarco (a) l’anno 8.“ del regno di Numa, e trovasi in Dionigi di Alicarnasso (3) che questa elezione fu una dell’ ultime, tenendo il tì.° luogo nei commentarli, e nelle insti -tuzioni religiose di questo re. Finalmente dice Plutarco (4) che Numa creò i sacerdoti di Giove, di Marte e di Romolo negli esordii del suo regno : e perchè il calendario era anteriore a tutte le elezioni sacerdotali, dev’esso risalire ai prim’ anni di questo regno. Del rimanente Numa col riformare il calendario , fissò il cominciamento dell’ anno al solstizio d’inverno (5), e siccome gli antichi riferivano i punti solstiziali e dell’ e- ( 1) Idem cap. 20. Tura saoerdotihus creandis aniinum ailjecit. (2) Pluttirdu in Ruma p. 68. Saliorum vero haec prodilur origo , octavo anno regni Numae. , (3) Lib. II. p. 129. Caeterum sexta pars legum ad religiouem perti-nenlium attrihuta erat iis, quos Romani vocant salina. (4) Plutarch, in Numa p. 64« Inito regno, protinus . . . Celeres ex-auctoravit : inde duobus flaminilms Diali et (Martiali , tertium Rorauli addidiU (5) Idem quaest. Roman. p. 268. Verum hoc considera an non |K)tius Numa anni principium sumpserit noslrae naturae magis accommo-datum • . . . Optime vero qui post solstitiura hyhi’rnum anni exordium faci un t, quando sol, progrediendi fine facto, convertitur et ad nos cur-sum reflectit. Ovid. lib. /. fast. v. \ 60 : Bruma uovi prima est, veterisque novissima solis , Principium capiunt Phaehus et annua idem.