DELLA STORIA ROMANA 217 Veienti clic vogliono traversare il Tevere a nuoto, vi rimangono affogati (Dionig. ili Alicarn. lib. II p. 117 ). 736. Continuazione «Iella guerra dei Vcicnti, i quali arrotano un’ armata molto più numerosa. Segnalata vittoria di Romolo, c suo terzo trionfo (Dionigi d’ Alicarn. ibid. ). Egli trionfa il giorno degli Idi (i5) del mese di ottobre ( Plutarco Vita di Romolo p. ). INTERREGNO. 7i5. Morte di Romolo, il giorno delle none caproti-nc, 7 luglio romano ( Glossario delle Date) (1). Eclisse di sole, il giorno della morte di Romolo (Dionig. Alicarn. lib. 2. p. 119; Plutarco Vita di Romolo p. 37, Fior. lib. I cap. i ). Questo eclisse viene nelle tavole astronomiche riferito al 26 maggio giuliano. Fissato che siasi il giorno giuliano di questa morte, esso mostra la corrispondenza che vi avea allora tra 1’ anno civile di Roma e 1’ anno giuliano. L’eclisse prova che il 7 luglio romano concorse col 26 maggio giuliano, e per conseguenza che il i.° marzo romano, il quale sotto Romolo era il primo giorno dell’ anno civile, corrispose al 18 gennaio giuliano, di guisa che eravi tra 1’ uno e l’altro anno una differenza di diciassette giorni. Tito Livio, Solino, Sesto Rufo ed Eutropio dicono che Romolo regnò trentasett’ anni ; Cassiodoro ed Eusebio trentotto , Dionigi di Alicarnasso Io fa morir nell’ anno trentotto del suo regno. Questa discrepanza degli autori mostra eh’ egli ha regnato trentotto anni cominciati, e trentasette anni compiuti , e tuttavolta egli è morto l’anno 3q.° di Roma. Il suo regno avendo cominciato verso il 1." ottobre dell’anno primo di Roma, e finito il 7 luglio dell’anno 3g.°, la sua durata non fu che di trentasette (1) Egli fu ucciso da una fazione malcontenta perche avea di sua sola autorità disposto di una parte delle terre conquistate. Ma ciò si fece con tanta segretezza, che non si poterono mai scoprire gli autori della sua morte. Per consolare il popolo , e allontanare i sospetti che cadevano sopra i senatori , si sparse voce che lo si avea veduto salire al cielo, e gli furono eretti altari. Venn* egli adoralo sotto il nome di Quirino , o Curino: come scrivevasi prima che fosse inventata la lettera Q. Tom. IV. 14 *