SULLA CRONOLOGIA ROMANA ng giuliano Panno quarto della olimpiade 67“ Gli antichi non s’aveano permesso questa pratica che per quel tratto de’due soli mesi che divide la fondazione dalle olimpiadi; i moderni poi col pretesto di evitar confusione P hanno stesa a sei mesi in ciascun anno, e in tal guisa si posero in via di cader continuamente in errore. 3°. Alcuni antichi hanno pure confuso Panno della fondazione coll'anno civile, e quantunque l’uno cominci al ai aprile romano, e P altro al i°. gennaio, nonostante come il loro principio non era lontano che di due a tre mesi, credettero di poter calcolare nella guisa stessa come se l’uno e l’altro cominciassero al i°. gennaio romano. 4°. Finalmente l’anno giuliano essendo divenuto il civile dei Romani attesa la riforma di Giulio Cesare, v’ebbero degli antichi, i quali dopo questa riforma confusero coll’anno giuliano Panno della fondazione, contando l’uno e l’altro dal i°. gennaio giuliano. Ora, lo ripetiamo, è di grandissima importanza il conoscere tutte queste differenti maniere di procedere, e di averne ragione secondo i differenti metodi seguiti dagli autori dai quali si prendono le date. Quest’è il solo mezzo di trovare la vera data , quando gli antichi sono opposti tra loro, e di evitare l’errore. Noi ci asterremo di qui riferire gli esempi che dimostrano aver avuto luogo tutti questi diversi procedimenti, e i nomi degli autori che si sono conformati più all’ uno che all'altro metodo. Gli esempi ci trarrebbero in discussioni lunghissime, ed altronde 11011 saremmo meno costretti di ripeterli, e presentarli nel nostro compendio cronologico, ove troverannosi con un ordine ed una brevità, che nasceranno dalla connessione dei fatti. Riguardo ai differenti autori che han seguito chi Puna e chi raltra pratica, non è possibile di farne una esatta separazione, mentre lo stesso storico sembra aver diversamente calcolato secondo che copiava da differenti autori più di lui antichi, i quali aveano adottato nei loro calcoli metodi diversi. Per questa ragione la più parte degli storici romani, principalmente lito Livio, non seguono nelle opere loro verun sistema determinato di cronologia. Del rimanente nella più rigorosa esattezza l’olimpiade