72 DISCORSO ta dall’ eclisse con i limiti clic la storia prescrive alla durata del suo regno. Romolo essendo stato innalzato alla sovranità verso il i.° ottobre romano dell’anno avanti P era cristiana, e la sua morte nel 7 luglio dell’ anno 7i5 dell’era stessa, questo re non regnò che anni compiuti, e morì avanti la fine dell’anno 38.°. Nondimeno la sua morte viene a cadere all’anno 3;).° della fondazione di Roma, essendosi compiuto il 38.“ nel 21 aprile precedente, epoca di cotcsta fondazione. CAPITOLO III. Epoca dell’ espulsione dei Re. I Romani non furono meno discordi intorno P epoca dell'espulsione dei re, di quello che lo sieno stati intorno la fondazione di Roma: gli uni vedendo che i fasti marcano il febbraio colla nota di regifigium, credettero essere questo giorno la vera data dell’ espulsione dei re: altri avvisaronsi che quest’ avvenimento fosse indicato da un’altra nota apposta nei fasti al 24 maggio. Verrio Fiacco avea abbracciato il primo parere e n’è forse per avventura l’autore. Ovidio li cita entrambi, e sembra indeciso. Dopo aver preso il regifugium del mese di febbraio per l’espulsione dei re (1) egii spiegando le feste del mese di maggio dice che la festa clic ricorre al •i/\ di questo mese accenna 0 una pratica sacra. 0 cotesta espulsione (2). A quest’opinione diede luogo una cerimonia religiosa ad un tempo e politica che si celebrava in Roma più volte all’anno e che malgrado alcuni tratti di somiglianza eli’essa avea coll’ espulsione dei re, n’era però differentissima. I Romani nel discacciare i re non vollero (1) Ovid.Ul/. II, fast. vers. 685. Nane dicenda milii regis fuga: traxit ab illa Sexlus ab estremo nomina mense die«. Ultima Tavquinius iioinnnae gentis habebut Hegna .... ........ (2) Ibid. lib. v. fast. vers. 727. Qua tuoi1 inde nolis locus est, quibus ordine lectis Vel mos s&croium vel fuga regia inesl.