COMPENDIO CRONOLOGICO annunciassero la loro collera, fecero che nè il voto del tempio di ¡(elioni, nè verun atto di religione, di cui ci facciamo a parlare, abbiano potuto determinar i pontefici a riguardar cotest’ anno come felice, od a prolungarne il consolato con una straordinaria intercalazione nell’anno seguente. Sopraggiunse querela nelle processioni ordinate in occasione dei prodigii tra le dame romane e Virginia, moglie di L. Volunnio, console attuale; esse le ricusano l’ingresso nel tempio della Castità patrizia per essersi avvilita col maritarsi ad un plebeo. Altare eretto da Virginia nella sua casa alla Castità plebea. Le multe cui ritirano gli edili dagli usurai che fanno condannare, sono impiegate all’ ornamento di templi, a costruire una pubblica strada, e dar giuochi al popolo. Consoli: Q. Fabio Massimo Rulliano V, P.DecioMure IV, entrano in carica 1’ 11 aprile romano 4%, »8 febbraio giuliano ag5 av. G. C. 396.-295. Tito Livio colloca in quest’anno una nuova lagnanza di Fabio contro P elezione che di lui facevasi a console, violando la legge della vacanza decennale; questa sua lagnanza è dell’anno presente, mentre tra questo ed il suo ultimo consolato non erano scorsi che due soli anni e non già dell’anno 457, posteriore di un decennio al precedente suo consolato dell’anno 44^? cu’ non Poteva altrimenti applicarsi la legge della vacanza. Ma gli annalisti antichi riportata avendola gli uni agli anni 457 o 458, gli altri all’anno 45g, secondo l’epoca da essi adottata per la fondazione di Roma, e giusta l’ordine differente, nel quale disponevano i consolati nei Fasti, Tito Livio credette che si fosse rinnovata più volte, e per conseguenza collocolla a cadauno di quegli anni. A L. Volunnio, console dell’anno precedente, rimasto nel Sannio accordasi per 1111 anno il proconsolato. I Galli si uniscono ai Sanniti, e gli Umbri cogli Etrusci, l’anno quarto, secondo Polibio (I. Il p. 149) dopo 1’ ultima invasione dei Gallo - Etrusci sulle terre romane. Certo essendo che la lega dei Galli coi Sanniti appartiene a questo consolato di Fabio con Decio, il (piai è dell’ anno Varroniano 459, I