SULLA CRONOLOGIA ROMANA 83 provalo (i) elio Romolo morì il 7 luglio romano, e Fedisse fa concorrere questa data col 'M maggio giuliano: l’anno romano precedeva dunque l’anno 715 av. G. C., epoca della morte di Romolo, di giorni .fa appetto del giuliano, e tale si era allora la corrispondenza tra 1’ uno e l’altro anno. Ciò è quanto sappiamo di preciso e certo sulla cronologia di questo regno: non può peraltro conoscersi nò quale fosse il rapporto dell’anno romano col giuliano al tempo della fondazione di Roma, nè quale fosse la consonanza 0 il disordine tra quest’anni nel corso di tal regno. Romo- lo non aveva prescritta veruna regola costante per lo sue intercalazioni : esse erano arbitrarie, ineguali, rare o frequenti nel corso di un medesimo anno, secondo elio richieder potcvanlo le circostanze. Il solo oggetto propostosi da Romolo giusta Macrobio, era quello di ricondur a poco a poco i mesi alle loro stagioni con addizioni di giorni quando quelli eransi di troppo scostati; e questo principio è la sola guida cui possiamo seguire intorno gli anni di questo regno nella nostra tavola cronologica . CAPITOLO V. Anno di Numa. Numa collocar volendo l’anno dei Romani in un ordine più conforme alle orbite degli astri, prese a model- lo l’anno, di cui scrvivasi la più parte dei popoli della Grecia, e tuttavolta egli non 110 segui esattamente le proporzioni e le misure. I Greci per adattare il lor anno al corso lunare e alle dodici sue rivoluzioni, 1’ aveano composto di 354 &‘or* ni, 0 lo dividevano in dodici mesi: Numa adottò queste due regole; ma il numero pari che componeva 1 anno greco, sembrandogli malaugurato vi aggiunse un giorno ili più e portò quindi l’anno romano a 355 giorni (2). (1) Gap. II. e nota 5. (3) Censorin. de die natal. cap. 20. Cerio ail annum priorem nnus et quinquaglnta dies accesserunt. Macrob. lib. /. Salur. cap. l3: Vel quia Graccurum olxservalìooe forsan inslruclus est (JNuiua) quinquaginla