DELLA STORIA ROMANA 535 la maggior fretta ivi giunse la stessa notte, fece sì che i Galli per timore di perder il bottino da essi fatto, levassero il campo , ritirandosi nella lor patria onde poi ricomparire di nuovo a continuare la guerra. Emilio gli insegue. Nel tempo stesso il console C. Atilio ritornando di Sardegna da lui pacificata approda a Pisa, ove viene informato da alcuni predatori Galli eh’ egli avea fatti prigionieri nella sua marcia verso Roma, non esser lunge di costà Poste galla, e venir inseguita dal suo collega. Atilio apposta le sue legioni sulla strada, e colla cavalleria s’impadronisce di una collina che stava all’uno dei lati. Battaglia di Telamone: cominciò Pazione dall’attacco del posto ov’era la cavalleria: Atilio vi perdette la vita, ma il nemico fu ricacciato. I Galli disposti schiena a schiena tra le due armate romane che si attaccavano di fronte , mentre la cavalleria continuava a prenderli ai fianchi, vennero tagliati a pezzi. Il re loro Concolitano fu fatto prigioniero. Aneroeste prese la fuga e poi si uccise ( Polib. ). Trionfo del console L. Emilio Papo sui Galli , il 3 delle none (5) di marzo romsno del seguente anno 53o (Fasti Capitolini), 26 aprile giuliano dell’anno 224 av. G. C. Dicendoci Polibio (I. II c. 3i ) eh’Emilio ritornò a Roma con tutte le sue legioni pochi giorni dopo la vittoria, ci dà a conoscere che la battaglia deve essere stata combattuta nel mese di aprile giuliano , pochi giorni avanti il trionfo celebrato da questo console nel suo ritorno a Roma. Giusta Fabio Pittore, storico che avea servito in questa guerra, i Romani iri tal anno tenevano in piedi ottocento mila uomini ( Polib. lib. II c. 24, Plinio, Oroso, Eutropio). Lustro quarantesimo secondo fatto dai censori C. Claudio Centhone e M. Giu-nio Pera (Fasti Capitolini), cinqu’anni dopo l’ultimo celebratosi 1’ anno 5a4. Consoli: T. Manlio Torquato II, Q. Fulvio Fiacco li, entrano in carica il 21 aprile romano 53o, 12 giugno giuliano 224 av. G. C.