DELLA STORIA ROMANA 39i Consoli: L. Furio Camillo, Appio Claudio Crasso , entrano in carica il 28 giugno romano 4°5 , 7 luglio giuliano 349- TRENTESIMOPRIMO DITTATORE T. MANLIO IMPERIOSO TORQUATO II. 349.-348. I Galli obbligati di lasciare le montagne d1 Alba attesa la gran copia di neve , si spargono nella pianura. Pirati Greci infestano le coste d’Anzio, di Lau-rento e bloccano la foce del Tevere. I Romani chiesto ai Latini il loro contingente di truppe, hanno in risposta che cessino essi dal voler dominare sopra nazioni, di cui sono necessitati a domandare i soccorsi; che quanto a loro amano piuttosto di combattere per la propria libertà che per l’ingrandimento di un popolo straniero. Morte del console Appio Claudio. Nessuno di questi spiacevoli avvenimenti parve motivo sufficiente al senato per privar del comando dell’ armata contro i Galli il figlio di Camillo. Esso non ricorse alla dittatura, e preferì d’inviare il pretore L. Pinario a difender le spiaggie contro i pirati. Tenzone singolare tra M. Valerio , tribuno legionario, ed un Gallo che essendosi avanzato in mezzo alle due armate, presenta il cartello di sfida al primo romano che voglia accettarlo. Si disse che Valerio assistito da un corvo venuto a posarsi sopra il suo elmo , e che col rostro e gli artigli pungeva il volto e gli occhi del Gallo , lo uccise e prese il sopranome di Corvo. Mentre lo spoglia, i drappelli dei Galli s’avanzano per impedirlo , e allora s’ impegna la battaglia generale. Vittoria di L. Furio Camillo. Non si vede però ch’egli abbia ottenuto il trionfo. I Galli si ritirano presso i Volsci, ed a Falerno , donde passano nella Puglia verso il mare superiore. Questa guerra avvenne, giusta Polibio ( lib. II p. 149) Panno 12.0 dopo l'ultima invasione di cotesto popolo dell’ anno 394 ; e per conseguenza in quest’ anno