COMPENDIO CRONOLOGICO ciilrano in carica il i3 dicembre romano 351, 6 dicembre giuliano 4°3. 4o3. Lentezza nell'assedio di Veja, per essere stato staccato dall’ armata un grosso corpo per la guerra contro i Volsci. Battaglia vinta dai Romani contro di essi. I Romani assediano la città di Artena, da cui i Volsci tentala avendo una sortita sono ricacciati. Presa e distruzione di questa città e della cittadella per tradimento di uno schiavo che insegna ai Romani un sentiero dirupato pel quale gli scorta. Tutte le forze di Roma conduconsi all’assedio di Veja. La libertà ed i beni che appartenea-no a due famiglie furono il guiderdone eli" ebbe lo schiavo. Tribuni militari: M. Emilio Mamercino II, M. Furio Fuso, Ap. Claudio Crassino, L. Giulio, M. Quintilio Varo, L. Valerio Potilo 111 , entrano in éarica il i3 dicembre romano 352, 19 dicembre giuliano 4°2. ‘ 4o3. - 402.-4oi. I Vcienti, nauseali dai partiti e dai maneggi che gli agitavano ,1 1 ■ ja , che della sovranità regia, a soccorrere i Veienti sinché stessero sotto la dominazione di un solo. I Romani nonostante non si attentano di prendere a viva forza una città sì popolosa e sì bene fortificata, e non ¡sperano riuscirvi se non colla lunghezza e la continuità di un blocco. Ordine dato al soldato dai tribuni militari di attendarsi e rimaner tutto 1’ anno nelle trincee. Quest’ è la prima volta che il soldato romano passa tutto l’inverno negli accampamenti. Concioni sediziose dei tribuni che rimproverano ai patrizii di aver voluto collo stabilire le paglie comperare la libertà del popolo , condannato quale schiavo ad un continuo travaglio, e allontanato per tutto l1 anno dagli affari , e dall’ autorità pubblica. Il tribuno militare Appio Claudio tiene a freno il popolo, rappresentandogli la condotta artificiosa dei tribuni, che si sollevano contro ogni benefìzio conferito al popolo stesso zione alle cariche , si danno popoli Etrusci egualmente nem