CRONOLOGIA STORICA indiano, composto soltanto di cento in centoventi sparse capanne. Lagni conira L’amministrazione di Sommelsdyck. Al suo arrivo a Surinam, Sommelsdyck fece costruire alcuni forti, cui guernì di soldati e di munizioni. Non tardarono però ad insorgere lagnanze contra la sua amministrazione. Fu accusato: i.° di avere usurpato le funzioni ed i diritti dei consiglieri, cui avca negletto d’installare a tempo; 2.0 d’aver esatto una tassa di due e mezzo per cento sulla vendita di tutti gli effetti indistintamente, in opposizione alla legge, la quale non accordava questo balzello se non che sugli effetti e le merci esportate dalla colonia; 3.° di avere instituito un magazzino o deposito di merci in pregiudizio dei coloni; 4-° d’avere permesso l’introduzione d’un carico di carne salata recata da un naviglio procedente dall’Irlanda, in contravvenzione alla carta, giusta la quale simile importazione non poteva essere fatta se non che sui bastimenti procedenti direttamente dai porti della repubblii-3; 5.° di aver fatto venire nella colonia due sacerdoti cattolici romani a malgrado la formale proibizione degli Stati (i); 6." era infine accusato di avere favorito alcuni individui in preferenza ad altri, elevando il prezzo dello zucchero ora a sci, ora ad otto e talvolta anche a dieci dutes, mentre i balzelli erano fissati a due e mezzo. Gli Stati generali, ricevuta comunicazione di questi lagni, scrissero sul proposito a Sommelsdyck, che diventò più circospetto, ma senza poter riguadagnare la stima dei coloni. gnifica amico e Bo, borgataj in onore ed allusione del luogo ove gli europei aveano la prima volta contratto alleanza coi naturali del paese. Altri scrittori suppongono avere la città preso questo nome in onore di Parkham suo fondatore. Altri ancora, essere stata la città cosi chiamata dal fiume Para, ove fu fondata la prima colonia. (i) 5 ottobre 1686. Dietro domanda degli zeelandesi, fu nell’assemblea generale degli Stati generali risoluto: « Non potersi accordare alcuna direzione od amministrazione nella colonia di Surinam a qualsiasi individuo che professasse la religione papista, e non poter giammai verun individuo di detta religione partecipare all’ associazione o compagnia dirigente, né conservare neppure la parte cui avesse rappresentata.