DELL’AMERICA 517 Carattere. — Cognizioni. Il padre Caulin dipinge, in generale, gl’indiani siccome indolenti, astuti, mentitori, erranti interamente nudi a guisa di bestie selvatiche nelle foreste, e la maggior parte d’essi, soprattutto i caraibi, passando quasi tutto il lor tempo a cantare c danzare al suono d’una musica triste e sgradevole (1). Il padre Gumilla descrive l’indiano come un mostro che ha in retaggio l’infingardaggine, la ghiottornìa, l’i-gnoranza, l’incostanza, la paura e l’ingratitudine. La di lui vita, aggiungagli, non differisce da quella delle bestie, perchè l’unico suo scopo è quello di mangiare, bere e perpetuare la sua specie (2). Secondo d’ifumboldt, i guamos hanno, ne1 loro costumi, molta relazione cogli achaguas, co’guajibos e cogli otomacos, di cui dividono il sudiciume, lo spirito di vendetta ed il gusto pel vagabondaggio; ma la lingua ne differisce essenzialmente. La maggior parte di queste quattro tribù si nutre della pesca e della caccia nelle pianure sovente inondate, e situate tra 1’ Apure, la Meta ed il Gua-viare. Entrando nei monti delle cataratta dell’ Oronoco, tro-vansi appo i piraoas, i macas ed i maquiritarcsi, costumi più dolci, l’amore dell’agricoltura ed una gran proprietà nell’ interno delle capanne (3). Ospitalità. I cacichi, in generale, presso la loro capanna ne hanno un’ altra per ricevere ed alloggiare gli stranieri; essa è aperta da ogni lato e coperta di paglia 0 di foglie di palma. Lingue. Secondo Gumilla, le lingue madri betoya e jirara hanno prodotto la situja, l’ayrica, Vele, la luculia, la jabue, Varauca, la quilifay, V anabali, la lolaca e 1’ atabaca. Dalla lingua caraiba sono uscite le lingue guaya-na, palenca, guyri, gayquiri, mapuy e cumanagota. La lingua aturi deriva dalla saliva. Molti dialetti della guaji-va sono in uso appo i ehiricoas. La lingua la più dolce, (1) Historia Corographica, lib. I, cap. 12. (2) Orinoco iIlustrado, cap. 5. (3) Viaggioj ccc.j lib. VI, cap. 18.