DELL5 AMERICA zia in que1 paragi, aveano impiegalo lutti i mezzi per allontanare gli stranieri dal paese di cui volevano conser-servarc l’integrale possesso. Verso il cominciare del secolo decimoscttimo, Van Pecren avea fondato varie colonie lungo le coste della Guiana, siccome lo provano le risoluzioni della camera di Zelanda del 29 luglio 1634, risoluzioni che furono prese in seguito alle fondazioni di altri stabilimenti per opera di varii negozianti, e tra gli altri di Giovan Bicker, che armò il vascello il Re Davide, di quattordici cannoni, montato da venticinque marinieri e trenta passaggeri sotto il comando di Davide Pieterse de Vries. Questo vascello salpò dal Texel nel to luglio i634 e nel 5 settembre die’fondo nel fiume Caienna, ove un inglese gli servì da pilota. Nel 14 dello stesso mese, i tren-ta passaggeri coltivatori furono sbarcati nell’isola di Ma-coria (Caienna) di sedici miglia di circuito, situata tra i fiumi Caienna c Wia ; ove rinvennero varii altri coloni olandesi venutivi fino dal i632 sotto la condotta di Claudio Prcvost. Avendo i nuovi coltivatori scoperto sovra una collina le ruine di un antico forte costrutto dai francesi cd abbandonato, ne rialzarono le difese, a fine d’ interdire l’ingresso del fiume ai navigli stranieri; e furono ben prc-sto raggiunti da altri otto coloni zelandesi cd inglesi clic lavoravano per conto di Giovanni de Moor nella coltivazione del tabacco e di altre derrate. Nel 14 ottobre seguente de Vries partì per all’Olanda conducendo seco il nipote del capo dei caraibi Awari-ricary il quale avea desiderio di conoscere l’Europa. Nella sua navigazione il capitano trovò nel 24 settembre in vicinanza al fiume Sanimaria (Sinnamari) un francese chiamato Chambon, il quale insieme a dodici de’suoi compa* triotti coltivava colà da tre anni il pepe spagnuolo. Visitò poscia i fiumi Anama e Marawine le cui sponde erano abitate soltanto dagli arrowauksi c dai caraibi che li ricevettero amichevolmente, e -11’ultimo di questi fiumi fu raggiunto da un olandese cii’era stato in addietro abbandonato a terra per causa di malattia e che venne accompagnato da due francesi, sozii del capitano Chambon, Risalendo il fiume, de Vries incontrò il capitano inglese