DELL’ AMERICA 445 Zedandia. Nel i6i3 questo posto venne fortificalo c chiamato il Fort-tcr-Hooge. Nel progresso il forte eh’ era stato distrutto fu sostituito da un altro di pietra costrutto dai portoghesi sovra un isolotto all’ingresso dei fiumi Ca-joni e Massaroni e che fu nell’anno 1764 distrutto (1). Nell’anno i634 Jan Van der Goes domanda alla camera degli Stati di Zelanda l’autorizzazione di recarsi in traccia delle miniere d’argento, nell’alto Essequebo (a). 1698. Il primo stabilimento fu fondato sulle sponde del fiume Essequebo a quasi cento miglia dalla sua foce. A cagione della falsa credenza che il terreno vicino al mare fosse troppo basso e troppo sabbioniccio per P agricoltura, il suolo fu concesso gratis, coll’espressa condizione che ne sarebbe dissodata una determinata porzione in un dato tempo, e colla promessa, in questo caso, di una concessione più estesa che sarebbe fatta nel progresso; al contrario se il dissodamento non avesse avuto luogo entro il termine fissato, il donatario sarebbe stato passibile di uii’am-menda, il cui insoddisfacimento avrebbe tratto seco la vendita del terreno e delle piantagioni che vi si fossero trovate. I prodotti consistettero in caffè, zucchero, cacao ed en-daco; ma quest’ ultimo articolo fu ben tosto abbandonato, dappoiché non potea essere raccolto in quantità abbastanza sufficiente per mettersi in concorrenza con quello importato dall’Asia dalla compagnia olandese delle Indie orientali. L’ atto di donazione stipulava pure che questi prodotti sarebbero imbarcati per alla Zelanda, ciò che privava i coloni della scelta del loro mercato. Dopo i dieci primi anni la colonia rimase stazionaria per circa trent’anni. La compagnia trasferì allora tutti i suoi diritti agli Stati generali, riservandosi soltanto tre o quattro piantagioni di zucchero che non tardarono a ricadere in potere della colonia. A quell’epoca varii inglesi stabiliti nelle colonie delle Indie occidentali acquistarono alcuni lotti di terreno sulla costa, e v’ introdussero 1’ arte di distillare il rum. la coltivazione del cotone, ecc. (1) Hartsinck, voi. I, pag. 907. (2) Ilartsinck, voi. I, pag. 208.