DELL’ AMERICA 547 di guida promise di condurli in brevissimo tempo in una città ove ne sarebbero abbondamele forniti. Allettolli durante tutto il giorno e la vegnente notte senza che scorgessero la più leggera apparenza della verità di sue parole, ed un capo meno prudente lo avrebbe certamente punito per averli ingannati; ma il giorno seguente riconobbero la sincerità dei di lui racconti, poiché li fece tutto ad un tratto girare verso un luogo ove rinvennero tutti i necessarii rinfreschi (ì). In quest’ultimo viaggio che li fece inoltrare ad oltre ottanta miglia inglesi (cenventinove chilometri), osservarono alcuni pesci singolari, taluni di un’ eccessiva grossezza, specialmente i coccodrilli, uno de’ quali inghiottì alla vista di tutto l’equipaggio un giovane negro che si era gettato nell’acqua per nuotare. Qualche tempo dopo questi avvenimento gl’inglesi s’impadronirono di due canotti carichi di eccellente pane che appartenevano ad individui di una nazione chiamata arwaycas (2) ; i quali li abbandonarono sulla ripa, fuggendo ne’boschi, perchè gli spagnuoli aveano fatto lor credere essere Kalegh e le sue genti cannibali (3). Si vede da ciò che don Antonio non li avea favorevolmente prevenuti. L’ammiraglio li seguì allo scopo di prendere informazioni, ed inoltratosi frammezzo ad alcuni burroni rinvenne una cesta contenente argento vivo, salnitro e gli altri ingredienti necessarii alla purificazione dei metalli, con alcune verghe già raffinate. Raggiunse bentosto gli arwaycas che gli dissero d’e§sere stati accompagnati da altri due canotti carichi di minerai d’oro, i quali aveano potuto fuggire. Ralegh prese uno di quegl’ indiani che gli servisse di guida e riseppe da esso in qual luogo gli spagnuoli trovassero l’oro in quel tempo, e come lo raffinassero, e fece parte di tutto ciò alle sue genti acciocché ne potessero far uso quando se ne fosse presentata 1’ occasione. Prese inoltre per iscorta un arwaycas che avea già reso lo stesso servigio agli spagnuoli; e quando gl’inglesi ebbero dimo- (1) Compendio cronologico, di Giovanni Barrow, voi. IV, pag. 75-77. (s) Ad anvacas. Vcggasi più sopra. (3) Compendio cronologico, voi. IV, pag. 77 e 78.