448 CRONOLOGIA STORICA Frattanto giunse un ordine del consiglio sancito dal re d’Inghilterra che autorizzava la restituzione di tutti i prò» dotti catturati sul mare, ad ogni proprietario che giustificata avesse la sua qualità di suddito inglese per nascita ed affermato avesse sotto giuramento essere sua intenzione di abbandonare la colonia nel termine di tre anni fissato dal trattato di Amiens, per metter ordine a’ propri affari, ed allo scopo di effettuare questo progetto avere esso fatto tutto il possibile per alienare il proprio stabilimento. Pochissimi coloni si trovavano in questo caso ; e nel-P impossibilità di fare la chiesta dichiarazione, i tre quarti non ricevettero alcun’indennità, e gli altri che poterono soddisfarvi ebbero appena la metà de’ loro prodotti, essendo stato il rimanente consumato in ispese e tasse d’ offizio. Fu calcolata come segue la perdita cagionata ai coloni, in forza del trattato d’Amiens : Danni provenienti dalle tratte respinte.........25o,ooo lire sterline. Spese di liti, notificazioni, protesti, interessi, ecc. . . . . . 10,000 Prede fatte dagl’inglesi. . . 1,000,000 Totalità .... 1,260,000 lire sterline. Indennità accordata in seguito all’ordinanza del re c del suo consiglio ..........I2.5,ooo Residuo di perdita . . . i,i35,ooo lire sterline. 1803-1804. Oltre alle calamità cagionate dalla rottura dei trattati, queste colonie ebbero pur anco a soffrire per la grande scarsezza dei vìveri. Un’ estrema siccità eh’ ebbe luogo nel i8o3-i8o4 fece mancare il raccolto della piantaggine, principal nutrimento dei negri, e quello che rimase diventò di un esorbitante valore. Il prezzo di un fascio il cui maximum non era giammai salito al dissopra di sette pences e mezzo, ascese da tre shillingks e quattro pences a cinque shillinghs. I coloni furono costretti di far giungere con grave spesa, dall’America del nord e dalle isole, grandi carichi di farina, riso c mais che con-