DELL’AMERICA /,u legno c posano sovra fondazioni di mattoni dell’ altezza di tre piedi; esse sono spaziose e d’ordinario hanno due piani e molte anche tre; all’esterno sono dipinte di color grigio, ed all’intorno sono rivestite di legno robinia o d’acaiù, che si cosperge col succo di limone per allontanare gl’ insetti e per mantenere la freschezza dell’appartamento. I principali edifizi, di cui taluni costrutti di mattoni, sono la casa della comune, l’ospedal militare eretto nel 1768 o 1760, la chiesa protestante, una sinagoga portoghese ed una tedesca, una banca e due logge di franchi muratori. Varie case sono guernite di finestre di vetro (1); altre hanno griglie di garza. Nel mezzo della grande strada evvi un canale spazioso che riceve le barche; lo spazio tra ciascheduna sponda eie case ha una larghezza sufficiente per lasciar passaggio a tre carrozze di fronte; le sponde sono piantate di tamarindi e di aranci coperti di bellissime foglie e che diffondono il più gradito odore, I rettili che colà abbondano sono divorati da piccoli avoltoi che frequentano le strade. Nel 1788 si noveravano millecendiecinove case tra grandi e piccole, cenventisette delle quali appartenevano agli ebrei tedeschi. La popolazione attuale è valutata a quasi ventimila abitanti, di cui milleottocento europei di varie nazioni e principalmente olandesi, tedeschi, inglesi e francesi. Gli ebrei tedeschi e portoghesi sono in numero di tremila; le genti di colore cd i negri liberi montano a circa quattromila e gli schiavi ad undicimila (2). Si è fatto il computo seguente sul valore delle case a Paramaribo, distribuendole in cinque classi, cioè: i.° cinque 0 sei che hanno costato da cinquauta ad ottantamila fiorini; 2.0 una ventina da trenta a cinquantamila fiorini; 3.° un centinaio da quindici a trentamila fiorini; 4-° un altro centinaio da otto a quindicimila fiorini; 5.“ il rimanente da ottocento a dueinilacinquecento fiorini. (1) Firmin è stato indotto in errore dicendo (voi. I, pag. 24) cta tutte le case erano senza finestre a cagione del grande calore. (2) l'un Zacks’ Surinam, cap. 4-