20 CRONOLOGIA STORICA te (1788); gli uomini essere più robusti c più atti, e dopo le sofferte malattie ristabilirsi meglio e più prontamente. Aggiunge pure essere colà gli animali domestici più vigorosi e meno soggetti a varii accidenti. Si rimprovera al clima di questa regione una troppo grande abbondanza di pioggie, ed essere certo, soffrire gli abitanti molti inconvenienti per l’umidità del paese. La ruggine si attacca prontamente al ferro, la carne si corrompe in poche ore, e la colla degl’istromenti e dei libri si distacca in breve tempo. Pioggie. A Caienna negli anni medii cade cenventi pollici d’acqua; nell’interno del paese la quantità è molto più considerevole. Barometro. I cambiamenti barometrici influiscono poco sul barometro. Gli uragani, o venti furiosi, che menano tante stragi nelle isole sotto vento, sono sconosciuti a Caienna. Racconta Boyer (1) essere, sulla mezzanotte tra il 26 ed il 27 luglio 1648, stato testimonio d’un uragano che non lasciò albero in piedi, nè casa sulle fondamenta. Sen-do un naviglio fiamminga, della portata di cinquecento tonnellate, che si trovava nella rada, spinto sugli scogli, il capitano e quattordici de’ suoi rimasero annegati. Una fregata della stessa nazione, gettata sovra un banco di sabbia, s’aperse. Terremoti. Nell’anno 1809 se ne udirono alcune leggere scosse per qualche secondo ad Approuague. Declinazione dell’ ago calamitato. 2" 28' nord-est, giusta le osservazioni del barone Roussin, e sempre dalla parte del nord-est. Essa aumenta da circa i° a 5°, e diminuisce gradatamente sino al primo punto. L’inclinazione non fu ancora osservata (2). (1) Boyer, Relazione del viaggio di Bretigny, cap. 22. (2) Memorie di Noycr.