DF.I CONCIO 3oi Enrico II. Questo Concilio, di cui ignorasi e il luogo c l’oggetto, era composto di gran numero di vescovi giusta la testimonianza dell’Annalista o Cronografo Sassone. Non è quindi, che che dica il p. Sollier (Acta SS. i4 luglio), quello stesso del Concilio ai Selingstad, in cui, come si vide non ha guari , non trovaronsi presenti che cinque sufl’raganei di Magonza col loro metropolita. D’altronde non si scorge che l’imperatore sia intervenuto al presente. E come avrebbe potuto esservi mentr’egli era ancora a Lucca il 25 luglio precedente, giusta uno de’ suoi diplomi ? 11 p. Ilartzheim non la cenno di questo Concilio nella sua collezione 'di quelli di Allemagna. Forse esso ò quello d’ Aix-la.-ChapeHe tenuto 1’ anno avanti in presenza dell’imperatore. 1022. Aureliancnse VII, d’Orleans da Leoterico arcivescovo di Sens c suoi sullraganei, alla presenza del re Roberto e della regina Costanza. Vennero dannati alle fiamme tredici Manichei nuovamente scopertisi, capo dei quali erano Stefano od Eriberto, e Lisoye ecclesiastici d’Orleans ( Pagi ad an. 1017, e Edit. Vcn. Tom. XI.). Questo Concilio vien posto da Fleury nel 1017, colla guida di Raoul Glaber. Ma un diploma del re Roberto, segnato ad Orleans in favore dell’abazia di san Memin prova clic Glaber s’inganna. La data porta : Anno Incanì. Doni. MXX1I, regni Roberti regis XXVIII, indict. V, quando Stephanus, hcresiarch.es et complices ejus damnati sunt et arsi Aurelianis (Labbe , Meslang. Tom. IL pag. 5i.). 1023. Mognntirium, alle feste di Pentecoste. Aribon di Magonza tenne questo Concilio nazionale di Allemagna ove corresse parecchi disordini, ma non riuscì a separare Ottone conte di Hamersteim da Irmengarda benché egli promesso avesse di lasciarla. 1023. 0 all’incirca. Pictavietisc, di Poiticrs intorno la controversia insorta tra i chetici di Limogi, il vescovo Jourdain eh’ era loro capo, e i monaci di san Marziale