6o CRONOLOGIA STORICA di probità conosciuta e pieni dello Spirito Santo, acciò accudissero al ministero delle tavole » non essendo giusto, » dicevan essi, die per questo impiego noi abbandonia-» mo la predicazione della parola di Dio » Un tale discorso piacque alla moltitudine : e per conseguenza si elessero sette diaconi o ministri, su’quali gli apostoli imposero tosto le mani. Tale è 1’ istituzione del diaconato, che non ebbe soltanto per oggetto precipuo la distribuzione delle vivande soggette a corruzione, ma quella pure del corpo e del sangue di Gesù Cristo la cui consacrazione terminava ordinariamente i conviti dei primitivi fedeli. Stefano, il primo dei sette diaconi , uomo pieno di grazia e di forza , destava sorpresa per la gran copia di prodigi e di miracoli eh’ egli operava a vista del popolo. Ora vi àvea a Gerusalemme differenti sinagoghe ch’e-rano quasi scuole in cui si mandavano a studiare gli Ebrei da tutte le provincie del mondo ov’ erano domiciliati. In quella che chiamavasi degli Affrancati (i), dei Cirenei, degli Alessandrini, dei Cilicii, e degli «Asiatici, si trovarono di quelli che insorsero contro Stefano, ed entrarono secolui a disputa. Ma e^'li mostrò loro che Gesù Cristo era il'Messia, e lo provo in guisa eh’essi non seppero che cosa opporgli. Nell’ impotenza di rispondergli, essi subornano alcuni testimonii che lo accusano davanti il Sanhedrin di aver bestemmiato contro Dio e contro Mosè. Condotto a quel tribunale, Stefano parla a’suoi giudici con una forza e libertà che li fa montare in furore. Essi si gettano tutti uniti sopra di lui in uno di que’ trasporti che si chiamavano giudizii di zelo, e trattolo fuori di città, lo lapidano, malgrado la sua innocenza, quale bestemmiatore. I testimonii, giusta la legge di Mosè, furono quelli che contro lui scagliarono i primi le pietre, Stefano moribondo s’inginocchia ed esclama: Signore non imputate ciò loro a peccato/ indi spira. La morte di questo giusto, il primo martire (così furono detti dappoi coloro «he suggellarono col proprio sangue la Fede), fu il segnale di una violenta persecuzione che (1) Erano quelli stati condotti a Roma prigionieri da Pompeo, a che poscia aveano riacquistata la propria libertà.