7» CRONOLOGIA STORICA che la moltitudine degli stranieri che intervenivano a questa solennità non desse occasione a tumulti, appostò per evitarli, come aveano praticato i suoi antecessori, una coorte armata alle porte del Tempio. Ma nel giorno 4*° della festa, avendo un soldato avuta l’imprudenza dispogliarsi indecentemente in pubblico, gli Ebrei gridarona al sacrilegio, come se egli avesse oltraggiato lo stesso Dio nel sue Tempio. Essi se la prendono col prefetto, e lo caricano d’imprecazioni, imaginandosi o fìngendo di credere ch’egli spedito avesse questo soldato perchè commettesse una simile infamia. Cumano accorse al romore, e gli esortò a rattenersi dalla sedizione durante la cerimonia; ma vedendo di non avvantaggiar nulla, fece venire l’intera armata nella torre Antonia. Il popolo a vista di questa moltitudine spaventevole, prende la fuga, e siccome le uscite erano d assai anguste, ve n’ebbe ben più che diecimila rimasti soffocati nella calca. Tra quelli eh’ erano riusciti a scappare, alcuni avendo incontrato a cento stadi dalla città Stefano, domestico dell’ imperatore, si precipitarono addosso lui e lo dispogliarono. Cumano per vendicar questo insulto , manda a saccheggiare i borghi vicini al luogo ov’era stato commesso. Un soldato tra le suppellettili che gii cadono alle mani trova il libro dì Mosè , e lp fa in brani accompagnando quest’ azione con bestemmie. Cumano sulle lagnanze che gli portarono gli Ebrei a Cesarea ov’ egli risiedeva, fa porre a morte il colpevole. 4;) Dell’Era Volgare. Gli Ebrei non eccitavano turbolenze nella sola loro patria; ma facevano lo stesso a Roma , e scatenavasi soprattutto il loro furore contro quelli della propria nazione che aveario abbracciato il cristianesimo* L’ imperator Claudio senza distinguere gli uni dagli altri, pubblicò un editto per ¡scacciarli tutti di Roma. Allora san Pietro ritornò in Giudea. Agrippa il giovane col favore dell’ imperator Claudio , succede nel regno di Calcide e nella prefettura del Tempio tra i mesi di maggio e settembre , a suo zio Erode morto 1’ anno precedente. Berenice vedova di quest’ ultimo ritirasi presso il giovine re di lui fratello, con cui ella visse in maniera che diede luogo a svergoguosissime dicerie. Ella rimari-