DEI CONCILJ dinanzi il legato Amc vescovo di Olcron contra l’abate di Moutier-Neuf, cui il conte Guido Goffreddo avea spogliato di alcuni beni da lui tolti a Saint-Maixent ( Cartul. S. Maxenii Labbe, Mabillon, Ann. ad an. 1081!). 1081. Santoncnse, di Saintes, nel mese di gennaio. Il vescovo di Dol ivi presente, destinato dal legato Ugo di Die a presentare, come avea promesso a Gregorio VII, le bolle sulle quali fondava il titolo di metropolita ch’egli attribuivasi , se ne stette mutolo. Ma uno de’suoi ebe-rici produsse una bolla di Adriano olio fu come falsa rigettata. Nondimeno non fu nulla deciso (p. Mansi T. II. Col. 4i.). 1081. * Ticincnsc, di Pavia, verso la metà di marzo, alla presenza dell'imperatore, in cui viene confermata l’elezione dell’antipapa Ghilberto (p. Mansi Suppl. T. II.). jo8i. * JRomanurn Vili, il 4 maggio 1 sotto Gregorio VII, in cui questi scomunicò di nuovo Enrico e tutti quelli del suo partito, confermando la deposizione pronunciata da’suoi legati contra gli arcivescovi di Arles e di Narbonna. 1081. Exoliflunense, d’Issoudun, il 18 marzo, sotto la presidenza dei legati Ugo di Die, e Amè d’Oleron non che di Biceardo arcivescovo di Bourges (e non d’ Aimon suo predecessore come asserisce Guglielmo Godei presso Bouquet T. XI. p. a85. ). Vennero scomunicati i cherici di Issoudun per non aver ricevuto processionalmente il secondo di que’legati, ma furono prosciolti dalle censure da Urbano II, senz’essere obbligati a dare veruna riparazione. Si colpirono delle stesse censure i canonici di san Martino di Tours, per non aver voluto accogliere pro-ccssionalmente e colla croce alzata Rodolfo arcivescovo di quella città, pretendendosi liberi dalla sua giurisdizione. 1 canonici si lagnarono col re di questa scomunica, accusando Rodolfo di esserne il principale autore. Nella loro lagnanza essi compresero pure il divisamento dei legati d’ingerirsi nella convocazione dei Concilii senza per-