DEI CONCILI vi, ch’egli abbia promesso di sostenere gl’interessi de’suoi cognati altrimenti che a norma del giusto. Ma nel caso in cui convenisse scegliere, l’ultimo giurameuto fatto a favore del popolo dovrebbe preponderare; essendo il ben pubblico preferibile a qualunque interesse particolare. Il re Egica colla sua ordinanza confermò i decreti del Concilio. 68g. Rotkomagense, di Rouen, tenuto da san An-sbert, e sedici vescovi ubi plurima a Deo accepta et sanctae Ecclesiae utilitatibus profutura disputata sunt, dice l’autore della vita di san Ansbert. Ciò è quanto sappiamo di questo Concilio, a riserva di un privilegio dell’ abazia di Fontenelle che venne in esso confermato (Bouquet T. III.). 691. Caesaraugustanum HI, di Saragozza, il primo di novembre. Si fecero 5 canoni intorno la disciplina, il 5.° de’quali prescrive clic le vedove dei re vestiranno l’abito di religione e si chiuderanno in un monastero per il rimanente dei loro giorni. Il Concilio assegnò per motivo di questo regolamento la mancanza di rispetto e gli insulti pure ai quali esponevansi restando al secolo queste vedove regine. 691. Constantinopolilanum, detto in Tiullo perchè si tenne nel duomo del palazzo chiamato in latino Trul-lus e Quinisextum ed è riguardato come un supplemento al quinto e sesto Concilio , in cui non erasi fatto verun canone per la disciplina e pei costumi. In esso che si tenne 0 si apri per lo meno in autunno, se ne fecero 102 che furono sottoscritti da duecentoundici vescovi. Tra questi 102 canoni avvene di assai buoni che vennero approvati dai papi, ed altri di cattivi-ila essi condannati. Questo è ciò che si ha a pensare, e non dire unicamente, come un autore moderno: Questo Concilio fu rigettato. Tra i canoni che non vengono ammessi dalla Chiesa latina, il più osservabile si è quello che permette ai suddiaconi, diaconi, e sacerdoti eh’erano ammogliati (per la prima volta) avanti la loro ordinazione, di conservare le proprie