DEI CONCILI 263 fu deposto in un Concilio tenutosi pochi giorni dopo (Pagi). 868. Wormaticnsc, di Worms, il 16 maggio alla presenza di Luigi di Germania. Si contano 80 canoni, ma nei migliori esemplari non si rinvengono clic i primi 44-Quest’assemblea iu provocata dai rimproveri de’Greci. 868. Romanum, prima del mese di agosto. Papa A-driano rimarca la temerità di Fozio nell’ aver osato condannare Nicola di lui antecessore. Egli confessa che papa Onorio fu anatemizzato dopo la sua morte, aggiungendo: » che convien sapere esser lui stato accusato di eresia, » eh’ è la sola causa per cui è permesso agli inferiori di » resistere ai propri superiori ; e tuttavolta iiiun patriarca » 0 vescovo avrebbe avuto diritto di pronunciare contra » di lui, se non vi avesse preceduto 1’ autorità della san-» ta Sede » . Finalmente condanna al fuoco gli scritti di Fozio, fulminandolo egli stesso di anatema ecc. Questa sentenza fu sottoscritta da trenta vescovi, di cui i due primi sono papa Adriano e l’arcivescovo Giovanni legato del patriarca Ignazio. 868. od all’incirca. Gallicanum , di Gallia e di Borgogna. I padri di questo Concilio rispondono a due lettere di papa Adriano intorno 1’ ordinazione dei vescovi nominati dall’ imperatore. Il papa si dichiarava per l’imperatore, e il Concilio reclamava la libertà delle elezioni (Labbe T. Vili. p. 1942.). 868. Romanum, il 4 ottobre , in cui papa Adriano II, condanna di nuovo il cardinale Anastasio , il quale dopo essersi tenuto nascosto sotto il pontificato di Nicola era ricomparso sotto quello del suo successore insozzato di nuovi delitti. Questo Concilio è differente dal precedente di Roma tenutosi prima del mese di agosto (p. Mansi). 869. Fermeriense, di Vcrberia, il 24 aprile alla presenza di Carlo il Calvo. Hinemar di Laon accusato di violenze verso i suoi diocesani e d’infedeltà verso il re,