DEI CONCILI 367 n3o. Cctrrioncnse, nel regno di Leone, da Ugo car-dinalprete, e legato di santa Sede, con i tre arcivescovi di Tarragona, di Toledo e Compostella, e quattordici vescovi , alla presenza del re Alfonso Vili. Di quest’assemblea non ci rimane che un giudizio pronunciato a favore dell’abazia di Cluni contra i religiosi di san Facondo, nella diocesi di Burgos, che ridomandavano la terra chiamata la Vallata Verde, posseduta dai Clunisti, i quali vi furono conservati (Archiv. de Cluni tiroir Espagne 4-'* liasse cottée 4°-)* 1131. Lcodiense, di Liegi, il 29 marzo; presenti Lotario colla regina sua sposa, e trentasci vescovi, clic vennero dal papa accolti con onore. Si ristabilì Ottone vescovo di Ilalberstadt, che 3 anni prima nel Concilio di Magonza era stato deposto ( Conc. Gerrn. T. III. ). * 1131. Remensa, il 19 ottobre, da Innocente II. Tredici arcivescovi, dugensessantatre vescovi, e gran numero di abati, di cherici e monaci francesi, alemanni, inglesi e spagnuoli, assisterono ad esso. 11 più distinto tra gli a-bati era san Bernardo. Fu confermata l’elezione di papa Innocente, e scomunicato Pietro di Leone, se non rientrava in se stesso. Si pubblicarono 17 canoni che sono gli stessi all’incirca che i iò del Concilio di Clermont del-1’ anno precedente. Vieta il 6.° ai canonici regolari ed ai monaci di esercitare 1’ avvocatura e la medicina a motivo di loro professione. Ma siccome quelle arti non potevano essere professate che da persone letterate, nè i laici erano di questo novero, cos"ì fu necessario la Chiesa tollerasse che venissero esse esercitate dai cherici secolari. Col-1’ ii.° si prescrive di osservare la tregua di Dio , sotto pena di scomunica: i.° dal tram—J-"~ 'a feria 2.a (ossia lunedì).- 2.0 dall’avvento del Signore sino all’ ottava dell? Epifania : 3.° dalla quinquagesima sino la Pentecoste. Dice il. 12.“ Proibiamo in qualunque guisa eoteste ferie o feste detestabili, in cui i nobili si raccolgono e pugnano temerariamente per far pompa della loro forza ed ardire, donde sovente avviene mor- feria (ossia del mercoledì) sino T. 1.