DEI CONCILJ 417 tutti quelli della loro pronuncia, e venne accordata ai preti la facoltà di assolversi reciprocamente dalla scomunica minore (d’Aguirre T. III. e Ed.it. Veri. T. XIV.). 1253. Ravennense, il 28 aprile da Filippo arcivescovo di Ravenna contra gli usurpatori de’beni ecclesiastici. Questo Concilio è in data- anno 1253 tempore Innocentii IV die lunae tertia, exeunte mense aprili, indict. XI. 1253. Parisiense XXVIII, il 12 novembre da Gitone Corme arcivescovo di Sens, in cui viene emanato un decreto per trasferire a Mantés il capitolo della Chiesa di Chartres all’occasione dell’uccisione di Reginaldo de l’E-pine cantore di quella Chiesa ( p. Mansi Suppl. T. II. ). 1253. Salriiuriense, di Saumur, il 2 dicembre, da Pietro di Lamballe arcivescovo di Tours. Si fecero 31 canoni concernenti la più parte il clero secolare e regolare. Nel 27 si condannarono i matrimonii clandestini. 1254- Ad Castrurn Gonterii, di Chàteau-Gontier, dagli stessi prelati avanti Pasqua. Non ci rimane che un canone che ordina di conformarsi alla costituzione di Gregorio IX: Quia norinulli, riguardante i rescritti di Roma ( p. Mansi in Raynald ) Labbc e Arduino mettono questo Concilio nel 1253. 19,55. Londinense, il i3 gennaio contra 1’ esazioni della corte di Roma e d’Inghilterra. Viene ordinato sotto :rvanza della gran carta di san beni della Chiesa appartenevano al papa quanto alla proibizione, c non quanto al godimento e la proprietà, com’ei pretendeva (Wilkins). 1255. Albiense. d’ Albi, in quaresima da Zoen vescovo d’Avignone e legato di santa Sede per convocazione fattane da san Luigi. I vescovi delle provincie di Narbona, liourges e Bordeaux v’intervennero. Si stesero 72 canoni (Labbe T. XI.). Rustand nunzio del papa che i