44« CRONOLOGIA STORICA l’affar dei Templari. Ventuno di questi cavalieri con a loro capo Ugo chiamato il conte Sauvage, il quale dimorava nel castello di Grumbach presso Maisscnheim, presentaronsi di propria volontà a quest’assemblea per protestare la loro innocenza, e dichiararsi appellanti al futuro papa dalle procedure che si tenevano contro essi. Vennero rimandati senza far loro alcun male. L’arcivescovo temendo che potessero eccitare qualche tumulto rispose ch’egli si adoprerebbe presso il papa per guarentire la loro tranquillità, indi congedolli. Avendo egli l’anno dopo in forza di una nuova commissione proceduto all’esame della loro causa, gli prosciolse dai delitti ch’e-rano stati loro opposti e li dichiarò innocenti con sentenza del i.° luglio (Scrarius). i3io. Ravennense, il 17 giugno, dall’ arcivescovo Rainaldo legato di santa Sede, in cui si fecero comparire cinque Templari, i quali negarono i delitti loro opposti, e vennero lasciati in libertà, malgrado che due inquisitori volessero farli porre alla tortura. i3io. Parisiense XXXVIII, da Filippo di Marigni arcivescovo di Sens, dall’ 11 sino al 26 ottobre. Si versò sull’esame della causa dei Templari, alcuni dei quali furono rimandati assolti, altri liberati mercè una penitenza loro imposta, e cinquantanove condannati come recidivi nell’ eresia alla pena del fuoco, lo che venne eseguito in un campo presso l’abbazia di san Antonio, malgrado le protestazioni d’innocenza che facevano gli accusati. i3io. Salmanticense, di Salamanca, il 21 ottobre da Rodrigo arcivescovo di Compostella. Si indagò sui delitti allegati contra i Templari, i quali vennero dichiarati innocenti (Ferreras). i3io. Sìlvanectensc, di Senlis, da Roberto di Cour-tenai, arcivescovo di Reims, in cui furono arsi nove Templari senza che verun d’essi confessasse il delitto di cui era accusato.