DEI CONCIO 343 questo Concilio la primazia conceduta alla Chiesa di Lione da Gregorio VII. Si stabili il piccolo uffizio della Vergine per tutti i giorni, e il suo uffizio canonicale per tutti i sabbati non impediti. (Goffredo T. V. p. 5, Lab-be Bibl, T. III. p. 292). Fu confermata la tregua di Dio c scomunicato il re Filippo pel suo matrimonio con Ber-trade.. Il papa inoltre proibì nessun vescovo giurasse fede ligia al re. ed ai laici. Ma di tutti gli atti di questo Concilio il più famoso è quello della pubblicazione della crociata pel ricupero di Terrasanta. Le sue conseguenze furono importanti a tutta Europa e in ispezialità alla Francia (red. i re di Gerusalemme). _ 1096. Rotomagense, di Rouen, nel mese di febbraio. Si esaminarono i decreti del Cóncilio di Clerinont, e dopo aver confermate le ordinanze del papa si fecero 8 canoni, il 6.° dei quali prqjbisce sì ai laici che ai cherici di portar lunghi i capelli sotto pena di scomunica. 1096. Turoner.se, la terza settimana di quaresima, da papa Urbano II, nella Chiesa cattedrale chiamata allora di san Maurizio, oggidì di san Gaziano e non in quella di san Martino, come nota la cronica di Maille-zais. Si confermarono i decreti, del Concilio di Clermont, e il papa ricusò di assolvere il re Filippo come domandavano alcuni vescovi. L’ assemblea si sciolse con una processione generale a san Martino. L’autore contemporaneo della cronica di Tours racconta, che Urbano si fece incoronare nell’entrar alla porta con un serto di palma giusta r usanza che praticatasi in Roma. Siccome questo costume non più si osserva, e questo è il solo esempio notato nella storia, può credersi che i papi usassero allora di questa formalità per eccitare i popoli al viaggio di Terra-Santa, portando seco al lor ritorno i pellegrini dei rami di palma che deponevano sopra un altare onde consacrarli a Dio. Questo Concilio ch’ebbe sessaritaquattro vescovi, non che il precedente, portano la data dell’anno 1095, more gallico, allora i Francesi cominciando l’anno a Pasqua.