DEI CONCILI 353 iioq. Gli editori de’Concilii collocano nel 1109 1111 preteso Concilio di Rcims, in cui Golfreddo vescovo (I1 A-niieris convinse di falso il titolo di esentuazione dell’abbazia di sau Valeri. Vedi la confutazione di questa favola nella Ilist. Lilt. de la Franco T. XI. p. 730-736. 1110. Eomamim, il 27 marzo. Pasquale II rinnovò i decreti contra le investiture, e i canoni i quali proibiscono ai laici disporre dei beni di Chiesa. L’anno stesso Richard vescovo di Albane tenne in Francia tre Concilii, l’uno a Clermont nell’Alvernia alla Pentecoste, il secondo a Tolosa poco dopo (esso è l’ottavo di questa città) e il terzo a san Benedetto sulla Loi-ra il i.° ottobre. Pochi erano allora i Concilii che si tenessero senza legati pontificii. mo. Colonicnsc, di Cologna da Federico arcivescovo di Cologna, in cui Sigeberto monaco c deputato di Gremblours celebre scrittore, ottenne la canonizzazione di Gilberto clic avea fondato quel monastero 148 anni prima. Una tal cerimonia si fece solennemente qualche tempo dopo questo Concilio levando di terra il corpo del santo (ione. Gcrm. T. III.). ino. Constantìnopolitanum, in cui vien condannata l’eresia dei Bogomili. L’imperatore Alessio Comneno pubblicò pure una costituzione intorno le elezioni e i doveri dei prelati (Edit. Ven. T. XII, p. Mansi Sappi. T. II.). 1111. Vcrulanum, di Vcroli tra Anagni e Veletri, in cui fu obbligato Grimaldo arcicanonico di san Paterno a riconoscere la giurisdizione del vescovo diocesano. Fabrizio pone questo Concilio nel 1140, ma Mabillon prova esser esso del un. (Mas. hai. T. I. p. 242). un. Latcrancnsc J, Il re Enrico V dopo aver convenuto col papa Pasquale II che il clero gli pagherebbe le regalie, e ch’egli reciprocamente desisterebbe dalle investiture, venne a Roma per far ratificare solennemente questo trattato. Si adunò a tale oggetto il 12 febbraio il