DEI CONCILI elevazione all’ impero, fu quella di richiamarli dal loro esilio . 361. A ntiochcnum, alla presenza dell’imperatore Costanzo, ove fu eletto san Melece, vescovo di Antiochia. Trenta giorni dopo la sua elezione fu esiliato da Costanzo . 361 * Antiochenum, in cui gli Ariani, che dopo l’esilio di s. Melece signoreggiavano, levarono dalla loro forinola ch’è l’ultima degli Ariani il simile in sostanza} come dice espressamente Sozomene (Pagi). 362. In quest’anno si tennero parecchi Concilii nelle Gallie per cura di sant’llario di Poitiers, di cui si servì particolarmente Dio per preservare e liberare, l’Occidente dall’eresia Ariana. 362. Alexandrinum, in cui sant’Atanasio e parecchi confessori espongono ciò che abbiasi a credere della Trinità e dell’incarnazione. Decidono che convien ricevere affettuosamente i vescovi traviati dagli AriaiTi e gli Ariani stessi, ove ritornino sinceramente alla Chiesa. Spiacque questa dolcezza a Lucifero di Cagliari eh’ era in Antiochia e il suo rigore lo precipitò nello scisma, chiamato poscia de’ Luciferiani. Egli aumentò pure quel- lo d’Antiochia ordinandovi a vescovo Paolino, che i Me-lecii non vollero punto riconoscere. Questo scisma di Antiochia cominciato nella deposizione di sant’Eustachio nel 331, non finì che al 4*5 sotto il vescovo Alessandro. 362. Thevcstanum, di Theveste in Numidia, ove Primase vescovo di Lemelle in Mauritania si lagna delle violenze esercitate dai Donatisti contro il suo gregge. Questo è tutto ciò ch’è noto (D. Cellier). 363 od all’incirca. * Zelense, di Zele nel Ponto, in cui i semiariani stesero una professione di fede ( Mansi Sup. T. I. ) *