138 CRONOLOGIA STORICA 3^2. In Cappadocia , nella Cappadocia verso il mese di giugno. L’imperatore Valente, divisala Cappadocia in due provincie, stabilì la città di Tiane a metropoli della seconda. In virtù di questa divisione il vescovo di Tiane, avendosi voluto attribuire il titolo e i diritti del metropolitano, incontrò l’opposizione di san Basilio: su di che fu adunato questo Concilio, ove accordaronsi le due parti col moltiplicare i vescovi della Cappadocia (D. Ma-ran Fila, s. Basilii , Mansi Suppl. Coite. T. I.). 372. Romanum III, sotto papa Damaso. Novantatre vescovi vi scomunicarono Auxenzio di Milano, e discusse-rp intorno la consostanzialità dello Spirito Santo (Pagi). Tilleinont colloca questo Concilio alla fine del 371. ' 372. Anliochenum , di Antiochia, tenuto da san Me-lece. Viene accettata la lettera sinodale di papa Damaso recata dal diacono Sabino, al quale un’altra si consegna per cotesto, papa. E dessa la 92.“ di quella di san Basitio (Mansi Suppl Conc. T. I.). 372. od all’incirca. Nicopolitanum, nella piccola Armenia ai confini della Cappadocia, tenuto da Teodosio vescovo di questa città. San Basilio, come risulta dalla sua lettera 187 intervenne ad esso, e fatto convertir de’suoi errori Eustazio di Sebaste l’obbligò a segnare la professione di Fede che trovasi nella lettera 77 di questo padre. Eustazio ricadde poscia ne’ suoi traviamenti. Trattos-si pure in questo Concilio dello stato delle Chiese d’Armenia, di cui san Basilio e Teodosio erano stati-nominati dal conte Terenzio a visitatori ( Ed.it. Fen. Tom. II. pag. io56.). 374. Falentinum, di Valenza nel Delfinato, il 12 luglio . San Febade vescovo di Agen vi presedette come il vescovo più anziano dell’assemblea, ciò che dà a.vedere che non ancora erano riconosciuti nelle Gallie i diritti dei metropolitani. In questo Concilio si fecero quattro canoni, di cui l’ultimo contiene: non essere più permesso di far falsa testimonianza contro sè medesimo, come lo è contro