3y/f CRONOLOGIA STORICA sovrano mediatore, era pregato di garantire per quindici anni la libera navigazione della Piata. Questa convenzione fu firmata da don Manuele Giosuè Garcia in nome della repubblica e dal marchese di Queluz, dal visconte di San Leopoldo e dal marchese di Mazaio, commissarii nominati dall7 imperatore del Brasile. Giunta a Buenos-Ayres la nuova di questo trattato, generale fu l'indegnazione. Il consiglio dei ministri ricusò ad unanimità di ratificarlo, dichiarando avere l'inviato della repubblica, non solamente contravvenuto alle sue istruzioni, ma averne formalmente violato la lettera e lo spirito; essere le stipulazioni contenute nella detta convenzione attentatorie all’onor nazionale di i pari che all’in-dependenza ed agli interessi della repubblica. Questa risoluzione fu unanimamente adottata dal congresso. Procurò Garcia di giustificarsi, stabilendo essere il principale scopo della sua missione la pace, non già l’in-dependenza di Montevideo; consentendo la repubblica che la Banda orientale divenisse uno Stato libero, essere ormai senza scopo la guerra. Aggiungeva aver trovato immutabile l’imperatore nella sua risoluzione riguardo a Monte-video, e dipartendosi dalle sue istruzioni non avere cercato che di assicurare la pace si necessaria alla repubblica. Ad appoggio della sua condotta citò l’esempio di varii ambasciatori che avrano violato la lettera dei loro poteri senza essere stati biasimati, tra gli altri del ministro spa-gnuolo Aranda, il quale, nelle negoziazioni del 1792 tra la Francia c la Spagna, consentì in opposizione diretta alle sue istruzioni di dare Gibilterra agl’ inglesi e di accettare le Floride dalla Francia. 1827, i5 giugno. Trattato di navigazione e di commercio tra le loro maestà V imperatore del Brasile e l’imperatore d’Austria. Questo trattato coutiene diciassette articoli dc’quali segue la sostanza: « Vi sarà libertà reciproca di commercio e di navigazione tra i sudditi delle due parti contraenti, in tutti i porti, città e torritorii dei due imperi attualmente aperti, 0 che lo fossero in avvenire, a qualunque altra straniera nazione. Essi potranno entrar quindi in tutti i porti, baie,