34 CRONOLOGIA STORICA cd i portoghesi s’impadronirono delle loro armi e delle lancie. Tra gl’ indiani trovavasi una page o profetessa chiamata Anhaguiara: o padrona del diavolo (senhora dos demonios). Vidal rilevo da un prigioniero olandese la fuga del nemico, e spedito Camaram a Pottengy (Rio Grande), ritornò con una sola compagnia a Pernamlnico. La cattiva stagione (aprile), la distruzione delle piantagioni, ed il difetto d’ agricoltura aveano fatto mancare le provvigioni necessarie al campo. I soldati si lamentavano con amarezza; molti che vi erano stati spediti da Bahia vi rientrarono, e varii negri fuggirono nel Reconcave. I maestri di campo s’ indirizzarono ad Antonio Telles per pregarlo di rimedio a sillatti mali, e questi punì di morte alcuni soldati, altri ne inviò ad Angola e fece ritornare al campo quelli eli’ erano stati sedotti dai più colpevoli, ed arrestò pure i negri di Pernambuco per riconsegnarli ai loro proprietarii. Disfatta degli olandesi a S. Lorenzo de Tejucupapo. Vieira costrusse un forte alla barra di Tamandare, e colmò il passaggio del forte di Nazareth pel quale Calabar avea fatto in addietro passare la flotta olandese. I capi olandesi, udita la partenza di Andrea Vidal per alla campagna di Pernambuco, fecero salire ottanta olandesi ed indiani sulle lancie all’isola d’Itamaraca per recarsi a saccheggiare le piantagioni di Tejucupapo; ove sbarcati furono respinti da trenta soldati sotto la condotta di Ze-nobio Achioli capitano della milizia di quel distretto, e costretti alla ritirata, avendo avuto una trentina di uccisi c circa venti feriti. Gli olandesi fecero uscire dal Recif una più forte spedizione composta di dodici lancie, ed altre quindici dal-l’isola d’ Itamaraca, montate da trecento olandesi ed altrettanti indiani. Questa flotta operò lo sbarco nel distretto di Tejucupapo, in un isolotto chiamato Tapessoca, per sorprendere S. Lorenzo, situata a dodici leghe dal campo, ed i di cui abitanti in numero di ottanta si ritrassero in una specie di ridotto, circondato da una forte palafitta. I-stigati da Agostino Nunes, sergente maggiore d’ ordinanza del distretto, presero le armi per respingere il nemico di