DELL’ AMERICA pitancria di Fernambuco, in vicinanza alla serra di Bar-riga, a venti leghe dal mare. Trecenquaranta negri di Guinea cransi rifugiali in que’paràgi alla nuova dello sbarco degli olandesi a Pernambuco, c da quell’epoca s’erano successivamente accresciuti in numero ed in forza, c saccheggiavano i distretti di Porto Calvo, degli Alagoas e di San Francisco de Penedo, e si recavano pure a commerciare con varii degli abitanti di Pernambuco, che fornivano ad essi armi, munizioni e merci d’Europa, in cambio de’loro prodotti e dell’argento che rapivano nelle loro scorrerie. 11 principal loro stabilimento (i) conteneva oltre a ventimila individui, rinchiusi in un recinto di quattro in cinque miglia di circuito, guernito d’un doppio ordine di palafitte, ove penetravasi soltanto per tre porte, difese ciascheduna da una piattaforma. Neil’interno eravi un picco- lo lago, e varii ruscelli d’acqua corrente ne fornivano ad essi in abbondanza; ed altre abitazioni meno importanti, chiamate mocambos, proteggevano le piantagioni. Avcano instituito una specie di governo elettivo scegliendo a loro zambi (2), 0 capo, il più valoroso ed il più saggio. Le leggi contra il furto, l’assassinio e l’adulterio erano rigorosamente osservate; gli schiavi che si recavano volontarii a raggiungerli erano liberi, ma se fuggivano, ripresi, venivano messi a morte; quelli che predavano coila forza rimanevano cattivi, ma in caso di diserzione non incorrevano in alcun castigo. Avendo il governatore di Pernambuco Gaetano de Mel- lo de Castro risoluto di distruggerli, chiese soccorso al governatore generale che spedì il maestro di campo Domingo Jorge con un reggimento di paulistas, per raggiungere a Porto Calvo le truppe spedite da Olinda e dal Piecif e la milizia del distretto. Queste forze, che montavano a circa ottomila uomini vennero ad accamparsi dinanzi Palmares. Il terzo giorno, mentre una gran parte d’essi erano occupati a devastare le piantagioni, i negri, la metà de’ quali erano armati, fecero contra gli assediami una sorti- (1) Chiamato Palmares, a cagione delle palme che crescevano ne’dintorni. (1, Zambinella lingua d’Angola significa Dio 0 Divinità. (M. Sonthey)