388 CRONOLOGIA STORICA riportarono una compiuta vittoria, avendo combattuto per sci ore. I vinti si ritrassero con perdita di milleduccnto uomini (i), di dieci pezzi d’artiglieria, di tutte le muni-zioni da guerra e delle salmerie. Nel numero dei morti trovàvasi il generale Abreu. I repubblicani perdettero ottocento uomini tra uccisi e feriti, nel numero de’quali era il generale Brandzen clic comandava la riserva. Lo stato di spossamento dc’loro cavalli non permise ai repubblicani d’inseguire l’esercito brasiliano nella ritirata che fece in sino al Rio Pardo, al dissopra di San Louren-zo ; ma nel giorno seguente marciarono contra Cacique , ove furono raggiunti da un numero grande di disertori, e nel 26 entrarono a San Gabriel ove rinvennero magazzini dello stimato valore di ducentomila dollari. Gli abitanti delle sponde di Santa Maria, eh’erano fuggiti all’avvicinarsi de’brasiliani, rientrarono nei loro focolari. Il paese in tutta questa strada era cangiato in deserto. 1827, 7 marzo. Disfalla d’una spedizione brasiliana inviata per distruggere lo stabilimento di Patagonia. Questa spedizione era composta di quattro navigli armati, uno de’quali di venti cannoni, e gli altri di tre, con circa settecento uomini a bordo. Nel 21 febbraro, un brich ed una corvetta entrarono nel fiume sotto il fuoco delle batterie; ma arenatasi la corvetta, l’equipaggio e le truppe si salvarono sulle barche, ad eccezione di trenta in quaranta uomini raccolti dalla goletta brasiliana la Constancia, a quest’uopo spedita. Nel giorno seguente 29 la corvetta guadagnò il largo, e nel 3o la goletta sbarcò sulla sponda meridionale le truppe, le quali, essendo però inseguite, si ritrassero lungo la spiaggia per mettersi sotto la protezione del loro naviglio; ma le barche da essi lasciate erano state distrutte; altre avendo approdato sull’opposta sponda pervennero ad impadronirsi della batteria e ad inchiodare i cannoni. Il brich e la goletta risalirono poscia il fiume e sbarcarono nel giorno 7 alcune truppe, comandate dal capitano Shephcrd, (1) Giusta le relazioni ilei vincitori, i vinti lasciarono milleduecento morti sul terreno; giusta questi ultimi, soltanto duecento.