3o CRONOLOGIA STORICA stro di campo Iloogstraten ed ¡1 sergente maggiore Francesco della Tour furono si mortificati di questo tradimento, die chiesero ed ottennero il permesso di servire a Bahia collo stesso grado in un reggimento portoghese. Il maestro di campo era riuscito, mediante una corrispondenza anonima, a persuadere che i disertori fossero di concerto con Vieira ed IIoogstraten,.c stavano per essere tutti impiccati, allorché fu l’artifizio scoperto. I sospetti caddero allora sovra trenta francesi della gueriiigione del forte Af-fogados, che vennero carcerati ; quattro de’ quali furono sottoposti alla tortura ed uno giustiziato, quantunque nulla avessero rivelato. Un distaccamento di seicento uomini, cioè ducencin-quanta portoghesi c trecencinquanta indiani comandati dal capitano Giovan Barbosa Finto, era stalo spedito (il i." novembre) per proteggere i loro compatriotti a Cun-hau, ma giuntovi troppo tardi per impedire la strage ch’ebbe luogo, si appostò in una fabbrica di zucchero che ora stata saccheggiata. Spaventati dai rumori che intesero durante la notte, si ritrassero i portoghesi in una palude c. si fortificarono in una posizione eh’ era accessibile da un Iato soltanto. Quattrocento olandesi, sbarcati nella baia do Traizam, si posero in cammino per assalire una fabbrica di zucchero cui trovarono abbandonata ; ma avendo però seguito le traccie de’portoghesi, li assalirono nella nuova loro posizione e furono respinti con perdita di cenquindi-ci uomini uccisi, tanto olandesi che indiani, e di millecinquecento feriti (i). Verso quel tempo ebbe pur luogo un1 orribile strage nella Parahyba. Pero Poty, capo dei lapuyas, parente di Camaram e zelante partigiano degli olandesi, sorprese un certo numero di portoghesi clic si trovavano riuniti la vigilia della festa di s. Martino c li trucidò tutti, ad eccezione d’ una ragazza, tanto osservabile per la sua bellezza, che la risparmiò e la condusse al forte di Parahyba. (i) Secondo la relazione di un olandese che passò dal lato de’ portoghesi, al dire di Raffaele de Jesus. L’autore di Coleroso Luridrno dice rhe il numero de’ feriti fu soltanto di trecento.