4o{ CRONOLOGIA STORICA Gli olandesi si affrettarono di fortificarsi nella città e nell’isola di Borges, mentre il generale portoghese disponeva le sue forze per impadronirsi dalla loro flotta, uscendo per lo stretto canale della barra; ma essi trovarono il modo di scavare quello ch’era stato scoperto da Calabar ad una profondità sufficiente per farvi passare i loro navigli, dopo d’averli scaricati. I due commissari lasciarono duemila uomini per occupare la città e le fortificazioni, sotto il comando del colonello Sigismondo, a cui fu dato il titolo di generale, e partirono con due navigli per all’ Olanda. Il governatore di Parabyba, udite tutte queste tristi novelle, inviò due compagnie a Parahyba. Il generale portoghese fece riparare il naviglio olandese ch’era rimasto sulla sabbia nel Rio della Jangada (i), a due leghe verso il nord Ira il porto del Recife la barra del capo, e lo fece spedire per alla Spagna sotto il comando del capitano Francesco Duarte, ch’era incaricato di render conto della perdita del capo e di far vedere la necessità d’ottenere novelli rinforzi. Nella notte del 18 marzo, un distaccamento olandese usci dalla città per riconoscere la trincea sulla spiaggia, ch’era alla distanza di cinquanta passi del ridotto; ma fu respinto con perdita di dieeiotto uccisi ed alcuni feriti. Il tenente colonello (¡iman che comandava al Recif, credette potersi impadronire del campo portoghese in assenza del generale che trovavasi col nerbo delle sue forze a Nazareth. Uscì quindi il 3o marzo dal forte di los Affo-gados con mille uomini ed alcuni mortai, e si fortificò alla meglio con qualche trincea. Per eseguire il suo progetto uscì di notte rimpetto alla parte del campo chiamata la Misericordia protetta dal piccolo fiume Paranarni-rirn. Riuscito avendo ad aprire una trincea ed a collocarvi i suoi mortai per lanciare le bombe, fu però bentosto assalito da ccnsessanta uomini guidati da due aiutanti maggiori; e credendo che giungesse in loro soccorso una forza supcriore, si ritirò in fretta, abbandonando due mortai, due barili di polvere ed altri oggetti. Nell'assalto e nella (i) Cosi chiama o dagli alberi che crescono sulle sue sponde.