DELL’ AMERICA a59 versa guisa circa il numero de’navigli ed i nomi de’comandanti (i). Lo stesso autore Cabrai presenta un altro argomento contra l’autenticità dei viaggio di Vespucci, tratto dalla circostanza che, abbandonando la costa del Brasile a 32° di latitudine e navigando per cinquecento leghe al sud* est sino alla latitudine di 52°, non avesse incontrato alcuna terra od isola. Gaspar Madre de Deos riferisce, avere il re don Em-manuelc inteso colla più viva gioia i successi di Cabrai, ed incaricato Amerigo Vespucci, fiorentino d’origine, di visitare la terra di Santa Cruz. La riputazione acquista* ta in quel viaggio da questo celebre navigatore eccitò i primi esploratori delle principali contrade del Nuovo Mondo a perpetuare il di lui nome, dandolo a quel continente che fu chiamato America (2). Luccock, nella sua opera intitolata Notes on Brazil (3), sembra credere clic il nome d’America fosse dato al nuovo continente dai primi naviganti che lo scoprirono, a cagione del vocabolo marica della lingua tupi, di cui si servono spesso i naturali per dinotare un oggetto vuoto, e eh’essi lo adoprarono senza dubbio per designare il primo vascello, la prima botte, od altro oggetto concavo che s’offerse a’loro sguardi. Vespucci non ha potuto aggiungere al proprio nome quello d’Americo se non come una particolare distinzione, nella guisa stessa che Scipione ha preso il soprannome d’Africano. Quantunque marica sia un vocabolo generico, lo s’impiega più specialmente per dinotare la corteccia d’una zucca od il frutto dell’albero di passione (granatino), considerato da’naturali come una specie di dio penate; esistono in oltre uel distretto di Rio Janeiro un lago ed un villaggio chiamati America (marica). È impossibile credere che questa denominazione appartenga ai tempi moderni, giacché gli abitanti dell’America del Sud non l’avrebbero accattata da’ (1) Cor. Braz.j I, 44 fai)- (2) Gaspar de Madre de Deos, M emor tas para a Histurìo da captiamo de S. Vie ente, lib. I. § 8. (3) CaP. 9.