a3o CRONOLOGIA STORICA talvolta guernita di cercini. Per la fabbricazione delle freccie s’impiegano alcune grosse pallottole di cera, che si raccolgono nel cavo degli alberi servienti di nido alle api. Le freccie de’ muras sono armate di pezzi di canna lunghi un palmo e mezzo e larghi quattro dita. La freccia de’ naturali di Maranham è una canna di nove palmi di lunghezza, di sei linee di diametro, armata d’un pezzo d’oro affilato, stropicciato talvolta con erbe velenose. I principali capi si servono d’ una specie di lancia di legno nero lungo tredici palmi. I cayapos, oltre l’arco e la freccia comune a quasi tutte le nazioni, fanno uso d’ una mazza di legno duro, lungo tre piedi, rotondo nell’ impugnatura, e nel rimanente fino all’altra estremità piatto a guisa di remo. Quest'arma è adorna di corteccie d’ arboscelli di varii colori, intrecciate a guisa d’ una stuoia. I naturali di Mato Crosso, quelli di Cuyaba ed i tupisi della costa orientale, ne’ loro combattimenti, si servono di macanas, o corte mazze d’ un legno durissimo. I guatos fanno uso d’ una grande lancia, c varie tribù sono armate di targhe, costrutte colle pelli acconciate del lamantino ed abbastanza forti da resistere ad una palla di moschetto. Fabbricano anche trombette colle ossa umane delle tibie, ovvero colle corna di qualche animale. Gl’ indiani del Rio Negro usano ne’ loro combattimenti la sarl/acaua e la lancia, di cui avvelenano la punta; e si cuoprono di scudi di cuoio d’ anta o di pelli di jacar o coccodrillo. Gli antichi payagoas erano diventati formidabili ai portoghesi pei loro canotti da guerra che li rendevano padroni del Paraguay e de’ suoi affluenti. Ne possedevano talvolta qualche annoda di ottanta a cento, montati da ottocento guerrieri. I tamoyos, che s’erano nel i564 alleati ai francesi contra i portoghesi, possedevano cenventi canotti, di cui i più grandi potevano contenere cencinquanta individui (i). (i) Brito Frryrr, lib. I, num. 68 e 69. De troncai admiravelmente protsos, /igeirissimas et tao grandes corno galas piquenas, podem trazer cento et sincoenta Indios.