DELL’ AMERICA 233 servono pure di varie erbe e particolarmente della semente d’urucu. I rimedii de’ mongoyos consistono in empiastri composti d’erbe masticate, in decozioni ed in bagni. Si guarisce in generale un reumatismo, facendo trasudare grandemente l’ammalato mediante il vapore prodotto dall’acqua versata sovra una grossa pietra arroventata (i). Gli aymorcsi ed altre nazioni battono la parte ammalata col canzanzao (yatropha urens), ovvero con una specie d’ortica per produrre un’ infiamma/ione, dopo di clic praticano alcune incisioni con nna pietra dura od un coltello. I coroados si servono d’un piccolo arco e d’una freccia armata d’un sasso o d’un pezzo di vetro, avviluppata di cotone per impedirle di penetrare troppo innanzi nella vena. Longevità. Si citano tra gl’ indiani varii esempii di longevità. Dicesi che Juan Duwy, o Giovanni Wy, re de’ tapuyas, avesse oltre a cendieci anni. Pigafetta racconta che gli uomini della baia di S. Lucia giungono d’ordinario all’età di cenventicinque anni e talvolta anche di cenquaranta; ma non racconta come abbia potuto vcrifìcarc questo fatto. De Lery, che ha dimorato un anno tra i tupinambas, racconta che varii d’essi giungono all’età di cento od anche di cenventi anni, giacché sanno contar bene la loro età colle lune (2). Cognizioni scientifiche. Si afferma che i guayeurus abbiano nomi per designare i quattro punti cardinali, i pianeti e le stelle principali. I passesi dell’ Yapuru credevano che il sole fosse immobile e che la terra girasse sul suo asse. Essi credevano che fosse la terra circondata da una volta trasparente al di là della quale gli dei avessero la loro dimora ¡11 una regione luminosa il di cui splendore penetrasse per la vòlta e formasse le stelle. (1) Journal von Brasilien, voi. J, pag. 106. (q) De Lery, cap. 8.