DEI UÈ DI FRANCIA all’ aprovazione del popolo: l’appello nominale fu lungo e tumultuoso, c 280 voti ammettevano l’intervenzione popolare : 424 la rigettavano. Quantunque fossero già passati due giorni dopo che era stata chiusa la discussione, bisognò riservare al domani, 16 gennaio, la seduta deliberativa sulla pena che verrebbe inflitta a Luigi. I giacobini approfittarono della notte per concertare tutte le misure di minaccie e terrori che aggiunger volevano a quelli del giorno avanti. Albeggiò il 16 gennaio: istigati da costoro gli uomini del 2 settembre accorrevano armati di sciable e bastoni ; assediavano di buon’ora tutti gli ingressi alla sala della convenzione } attendevano i deputati al loro passaggio, e li acclamavano o li minacciavano, secondo le intenzioni che credevano leggere ne’ loro sguardi. L’ appello nominale si fece con estrema lentezza. I voti si bilanciavano tra la morte, il bando à la paix: ed una dilazione chiesta sotto differenti condizioni. I girondini si divisero. Rrissot votò il bando à la paix; Vergniaud la morte. L’appello nominale continuò tutta notte, e le tenebre fa-ceano più tetro e sinistro l’apparecchio di tale deliberazione. Fra i deputati che condannarono Luigi ve ne furono parecchi non trascinati nè da timori personali, nè da giuramenti faziosi. Non si può senza fremere riportare alcuni voti dati dall’alto della montagna. Legendre, il quale in altro tempo rese utili servigi all’umanità, proferiva lo spaventevole voto : che il cadavere di Luigi sia lacerato e distribuito in tutti i dipartimenti ! Jìarròre servivasi di tali parole: JJ albero della liba ta non può crescere e prosperare se non sia irrigato dal sangue dei re. Fu chiamato Filippo Uguaglianza. (Il duca d‘ Orleans aveva ottenuto, nel i5 settembre 1792, dall'assemblea nazionale il permesso di portar questo nome.) Ciascuno attentamente osservavalo : ogni sguardo esprimeva l’inquietudine e il dubbio: F'ilippo Uguaglianza avanzavasi verso la tribuna, e pronunciava la morte di Luigi. Un grido d’indignazione eievossi nell’assemblea: gli stessi complici d'Orleans i più furibondi faccano intendere un mormorio di riprovazione. Il numero dei votanti era 721, la maggiorità assoluta 36i. La prima dichiarazione annunziò che 366 voti erano per la morte senza condizione. 226 per la detenzione o