202 CRONOLOGIA STORICA gevano sul luogo c disperdevano i ribelli raunati fuori e dentro della Convenzione. 11 tristo esito di questa sommossa scpnccrtò i deputati giacobini ; e la Convenzione mise tantosto sotto processo i quattro membri, di cui fu discorso di sopra, e dei quali già da due mesi esitava ad istituire il processo : li condannò alla deportazione ^ e nel 23 fiorile an. 3 ( i2 maggio 1795) diede gli ordini necessari perchó questa sentenza avesse la sua esecuzione. La sommossa del 12 germinale diede luogo all’ arresto di dicciset-te deputati che la avevano favorita. Fra questi erano Amar, Maignet-, Cambon, Leonardo Bourdon, Granete Lecointre di Versailles, l’accusatore di Billaud. In quel tornp i Lionesi esercitavano crudeli rapprcsa- ñlie verso coloro cuì credevano essere stati i loro carnefici: Rodano si vide ancora tinto di sangue e ingombro di cadaveri. La notizia* d’ un decreto della Convenzione, che non dava se non se l’esilio, a Collot-d’Herbois, contro di cui aveano essi tanti motivi di odio, inaspriva il loro risentimento e sempre più animavali alla vendetta: migliaia di uomini attivi, industriosi, rientrati in Lione, non poterono contenere il furor loro vedendo le proprie case atterrate, demolite le fabbriche, ed i delatori e proscrittori'goderne il possesso. Un tei giorno il popolo si recava alle varie prigioni, ne scacciava le guardie, atterrava le porte, e massacrava i carcerati : ben. settanta di essi perirono in questa giornata. . Già da alcuni giorni Parigi sembrava essere rinata alla calma, allorché nel i.° pratile (20 maggio) scoppiava una insurrezione nel sobborgo di St. Antonio. Trenta mila uomini, rauhatisi al suono della campana a martello, marciarono contro la Convenzione, la quale, istruita di questo nuovo movimento, aiTrettavasi di recarsi alle Tuilcrie, luogo delle sue sedute. In sul mezzogiorno ella venne investita. I battaglioni chiamati in di lei soccorso ed i battaglioni degli insorgenti sono confusi tra loro e sparsi nei dintorni. Ora parecchi deputati dei faziosi entravano nella sala, e presentavano una petizione in cui era minacciata la morte se non venissero accordate le domande : pane e la costituzione del t)3. Era presidente Boissy-d’Anglas-, egli non prometteva