2,8 CRONOLOGIA STORICA «riamente dalle montagne. La prima d’esse, comandata da Laliarpe, girò alla destra degli Austriaci, clic combattevano con furore per impadronirsi di Montenotte; l’altra, comandata da Massena, piombava alle spalle dell’esercito austrosardo. Il giorno seguente 22 germinale ( 11 aprile) il combattimento si impegnava di nuovo presso Montenotte; e questa volta i collegati vennero completamente battuti. Gli Austriaci ed i Sardi furon divisi, e non poterono più unirsi. Fu la prima battaglia guadagnata da Buonaparte. I corpi francesi prendevano strade diverse, e si dirigevano sur un punto di unione. Buonaparte avanzosSi nel Monferrato. Nel i5 germinale (14 aprile) Augereau forzava le gole di Millesimo. In questa giornata, mille e cinquecento granatieri austriaci, degni emuli dei vincitori loro, e comandati dal generale Proverà, si trincierarojio sopra una altura nelle rovine d’ un piccolo castello. I generali Mesnar e Joubcrt invano tentavano di discacciameli: essi respingevano tre assalti e tre colonne, fìnchò la notte sopraggiunta diè loro adito a riposarsi. Ora però avanzavasi Buonaparte : faceva formare nella stessa notte una cinta di batterie d’ obici attorno dei mille e cinque cento Austriaci. 11 giorno seguente: 26 germinale (iS aprile) jl conte di Beaulieu videsi assalito presso al villaggio di Dego: egli avrebbe voluto soccorrere Proverà,ma fu vinto su tutti i punti; ed il Proverà, vivamente stretto dal generale Augereau, si vide finalmente costretto a deporre le armi. Quantunque da otto giorni il Beaulieu fosse stato completamente e costantemente battuto, e clic non avesse più sotto il suo comando che un esercito estremamente indebolito, meditava per la seguente notto di dare un assalto ai Francesi: nulla potea domare l’audacia e l'attività di questo generale. In Difetto egli eseguiva il suo progetto con ogni possibile precauzione, e piombava impetuosamente sul campo dell’esercito francese; ma Buonaparte, in cui la vigilanza e l’attività non erano meno che in Beaulieu, raccolse prestamente i suoi. I tre primi assalti del generale nemico non ottenevano alcun successo , ed al quarto lasciava ben la metà del suo esercito prigioniera, e fuggiva verso Tortona, sotto i cui bastioni sperava di trovare salute. II generai Colli, comandante delle milizie sarde. sepa-.