DEI RE DI FRANCIA l'Austria. È dunque bisogno, continuava, che per gli interessi o le passioni d’ una potenza, posta in salvo per la posizione sua dai mali della guerra, gli Austriaci ed i Francesi continuino a distruggersi? finiva assicurando al principe che se il primo passo a questo oggetto eh’ egli avea l’onore di fare verso di lui potesse salvare la vita a un sol uomo , stimerebbesi più felice per la corona civica, che crederebbe avere meritata, anziché per la trista gloria che dà la fortuna delle armi. Nello stesso giorno il principe Carlo rispondeva a Bonaparte. Gli disse desiderare aneli’ egli la pace pella felicità dei popoli; ma gli fece osservare che non a-vendo ricevuto da S. M. l’imperatore nessuno pieno potere per trattarla, non poter entrare seco lui in negoziati sur un soggetto tanto importante. Condannato.da questa risposta a vincere ancora una volta prima di veder compiuti i suoi voti, Bonaparte operava con più ardore e più sicurezza nelle sue militari operazioni. Nel i2 germinale ( i.° aprile) Masscna, che comandava la vanguardia di Bonaparte, collocavasi colla solita intepidita sua fra l’esercito austriaco ed un corpo che, comandato dal generale Sporck, cercava di riunirsi all’ arciduca. Egli attaccavalo, ne rovesciava la retro guardia che gli venne opposta, mentre che il generale di divisione Guyeux inseguiva di monte in monte il corpo del generale Sporck, e cacciavaio ancor più lontano dall’ arciduca. Entravano ¡Francesi in NeumarcK: facilmente impadronivansi di tre posti importanti sul fiume Mùerch , cui l’arciduca non avea osato difendere; avanzavansi fino a Leoben, e non erano distanti da Vienna che trenta leghe. Questa capitale, alla nuova di tanti e sìpresenti danni, presentava un quadro di costernazione e di spavento; senonchè tutto ad un tratto tanta mestizia in vivissima gioja cangiavasi: Bonaparte avea offerta la pace ad onorevoli condizioni. Nel 19 germinale (8 aprile) il generale in capo dell’esercito d’Italia ricevette, nel suo campo a Fuldenburgo, due generali austriaci, che venivano a domandargli una sospensione d’armi, e la accordava loro per dieci giorni. Nel 29 germinale seguente (18 aprile) furono sottoscritti dei preliminari di pace, vicino a Leoben. L’armistizio concluso sul Reno era stato rotto, ed i due eserciti, comandati da Moreau e Hoche, ignorando la P.* ITI.1 T. I. i5*