37s CRONOLOGIA S l'OiìICA Non si sapeva a die attribuire la straordinaria dilazione die passava fra la dimissione dei ministri e la nomina dei successóri loro. Si suppose esserne in parte cagione qud-l’improvviso licenziamento per cui era riuscito impossibile occuparsi con buon effetto di quanto doveasi fare in siffatta congiuntura; e siccome trattavasi di chiamare al ministero persone di differenti partiti, che recentemente trovavansi ancora fra loro in aperta ostilità, ciascuno guardava l’altro con gelosia, ed era assai difficile conciliare le reciproche pretensioni. Gli intrighi ed i negoziati si succedevano, senza nulla produrre fino al 19 marzo; ora un membro della camera dei comuni annunziò chc se il ministero non fosse stato formato pel seguente venerdì, egli proporrebbe su questo soggetto un indirizzo al re. Si credette avere una tale misura prodotto l’effetto che desideravasene, dacché nuovi negoziati furono aperti ; la proposta quindi non ebbe luògo : ma il lunedì 24, essa venne riprodotta ed adottata a pieni voti. La camera supplicava il re a Voler formare un ministero chc godesse la confidenza del popolo, e che fosse capace di porre xin termine alle funeste divisioni chc agitavano il regno. Il re diede una risposta conforme ai voti della camera. Nel dì 3i, Pitt rassegnava l’impiego. Finalmente nel 2 aprile fu annunziata la formazione del ministero, conosciuto sotto il nome di ministero della federazione, perché i suoi membri ad opposti partiti appartenevano. Il duca di Portland fu primo lord del tesoro, lord North e M. Fox segretari’di stato, lord John Cavendish cancelliere dello scacchiere, il visconte Kcppel primo lord dell'ammiragliato , il visconte Stormont presidente del consiglio, il conte di Carlisle guardasigilli privato, lord Nortliin-gton viceré d’Irlanda. 11 cancelliere, pel quale il re aveva particolare allctto, e chc la federazione aveva- voluto escludere, non ebbe successore/Il gran sigillo fu posto in commissione. Nel 16 aprile, un imprestito di dodici milioni, proposto dal cancelliere dello scacchiere, fu severamente criticato pel forte premio che dava fin dal principio ai prestatori. ’ Nel 7 maggio, Pitt presentò di nuovo la sua proposta per la riforma della rappresentazione parlamentaria; egli principalmente chiedeva che fosse aumentato il numero dei deputati della città di Londra e delle contee. In quest’anno