OLI RE DI INGHILTERRA. 5ot • Inglesi, soccorsi da alcune.scialuppe cannoniere,attaccarono all' improvviso due fregate spagnuole con ricco carico che si trovano in porto, e se ne impadronirono. Questo delitto, che si colorò col nome di stratagemma, rimase impunito, a vergogna della marina britannica. Qualche tempo dopo, la cattura d’ un naviglio prussiano cagionò una controversia tra la Prussia e l’Inghilterra. La Prussia occupò militarmente,, nel 23 novembre, Cuxhavcn e Ritzebuttel, all’imboccatura dell’ Elba, annunziando che Io scopo di questa misura era d’impedire clic si commettessero in questi paraggi atti contrarii alla neutralità del nord dell’Alemagna; di cui il re era protettore. II ministro britannico a Berlino si lamentò da prima di tale misura; ma assicurato dalla Prussia che la corrispondenza della Gran-Bretagna e la libertà del commercio non sarebbero in nulla danneggiate, l’Inghilterra, che avea possenti motivi di tenersi amica la Prussia, non diede retta ai di lui reclami. La Svezia e la Danimarca avendo concluso nel i6dc-cembre, e la Prussia nel 18, alcune convenzioni colla Russia, per una neutralità armata, il ministro britannico a Copenaghen si lamentò; il ministro danese rispondevagli, nel 3i decembre, per giustificare la condotta del suo governo. • Una nota rimessa nel ai novembre (5 decemhre) dai ministri russi ai membri del corpo diplomatico a Pietroburgo, dichiarava che i comandanti inglesi aventi, malgrado le reiterate rappresentanze fatte tanto da parte del ministro di Russia a Palermo, quanto da quello del re delle Due Sicilie, preso possesso dell’ isola di Malta in nome del re della Gran-Bretagna, P imperatore, giustamente irritato da tale violazione della buona fede, avea risoluto di non levare l’imbarco posto sui bastimenti inglesi, prima che le stipulazioni della convenzione del 1798 non avessero avuto il lor pieno elfctto. Nel 9 agosto 1800, il -ministro britannico a Vienna avea indirizzato al ministro degli affari stranieri dell’ Austria una nota, nella quale esprimeva il desiderio che il suo re fosse compreso nella negoziazione d’infra l’imperatore e la Francia. Il governo della repubblica rifiutò questa proposta, ma incaricò M. Otto, commissario dei prigionieri