DEI RE DI INGHILTERRA. 34r, mente, fe in respinto alla prima scarica; tentò di impadronirsi dell’ ullicio dei pagatori generali, ma non ne fu meglio trattato. Se la banca e gli altri pubblici stabilimenti fossero stati il primo oggetto del furor suo, 110» v* ha dubbio clic esso sarebbe riuscito ad impadronirsene. Era tempo di pensare seriamente a preservare la capitale dalla-totale sua distruzione ed il governo dalla sua dissoluzione. Fino dal lunedì egli avea promesso i» ric^nipcn-sa di cinquecento sterline a chiunque avesse denunziato un individuo colpevole degli eccessi lino allora commessi. Alcuni sediziosi erano stati arrestati ed interrogati, ma i loro complici aveano raddoppiato il furore. L1 incertezza e la paura parevano arrestare i ministri ed i magistrati ; senon-cIr: in.cosi trista estremità gli assalti tentati contro la banca risvegliarono il governo : parecchie milizie erano giunte da varie parti; alcune compagnie di volontarii eransi formate ; un ploclama del re autorizzava i militari di disperdere gli ammutinati colla forza, senza attendere gli ordini della autorità civile, e quest’ atto di rigore salvò la banca , la città e lo stato. Si fece fuoco sul popolaccio^ e tutto rientrò nel-1’ ordine. Quattroccntocinquant' otto sediziosi furon morti o feriti ; molti di questi miserabili perirono schiacciati sotto le roviue delle case'da essi stessi distrutte, e quasi tutti completamente ubbriachi. Nel giovedì ne vennero arrestati parecchi, clic tentavano di rimettere il fuoco alle prigioni. Londra presentava lo spettacolo d’ una città presa d’ assalto. La camera dei comuni si raccolse; e quantunque-il tumulto fosse interamente calmato, siccome Westminster pia sotto 1’ impero della legge marziale, si aggiornò al 19. lì dopo pranzo Gordon venne arrestato, interrogato e chiuso nella torre. Giudicato poscia, il giury lo assolse perchè il suo delitto non sembrò della specie di quelli che portavano l’atto di accusa. Moltissimi sediziosi venner puniti secondo il rigare della legge. Nel 29, il re venne al parlamento; disse che in mezzo alla generale confusione che sembrava minacciare lo stato di rovina, erasi creduto obbligato pel suo amore al popolo di metter un termine alla rivolta e provvedere alla salute pubblica impiegando prontamente ed cificaccmcnte la forza V-